Andreazzoli su Fiorentina-Napoli: “Di Lorenzo come Maradona”

L’ex allenatore di Empoli e Roma Aurelio Andreazzoli è intervenuto ai microfoni di RadioGoal su Kiss Kiss Napoli, analizzando la prossima sfida tra Fiorentina e Napoli e toccando diversi temi legati agli azzurri e alla Nazionale. Secondo Andreazzoli, la partita del Franchi sarà particolarmente stimolante: “Credo che Fiorentina-Napoli sarà una gara interessante, soprattutto per lo scontro tra Pioli e Conte. Sono due tecnici con grandi idee e personalità: contano più le interpretazioni dei calciatori che i moduli, e ovviamente quanto gli allenatori riescono a incidere sulle prestazioni”.

Spazio poi a un elogio speciale per il capitano del Napoli: “Di Lorenzo non mi aspettavo potesse arrivare a questi livelli, sapevo che avrebbe fatto cose importanti ma non fino a questo punto. È una persona speciale, sempre applicata e capace di trasmettere messaggi forti ai compagni. Ha indossato la fascia come Maradona, e io stesso gli scrissi che ero felice per la sua abnegazione”.

Andreazzoli ha espresso rammarico per l’esperienza non brillante di Luciano Spalletti alla guida della Nazionale: “Essere Ct non è come allenare un club. Mi è dispiaciuto per come sia andata perché sapevo quanto ci tenesse, ma non è stato il primo a rimanere deluso. Con Gattuso, invece, il nuovo corso è iniziato bene: due vittorie importanti e tanto entusiasmo, che è fondamentale quando si indossa la maglia azzurra”.

Infine, un ricordo di Luis Enrique, conosciuto ai tempi della Roma: “Già allora aveva qualità morali e tecniche, anche se era giovane. Non fu facile per lui, ma ricordo che nel finale la città aveva capito il suo valore. Poi scelse di fermarsi un anno, rinunciando a un contratto importante, e fece la scelta giusta”.

L’ex allenatore ha concluso sottolineando le difficoltà del calcio italiano: “Il problema è la scarsa presenza di titolari italiani in Serie A, e questo rende complicato il lavoro di un Ct. In passato eravamo una fucina di talenti come Totti e Del Piero, oggi purtroppo molto meno”.

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