Fabio Pisacane, allenatore del Cagliari, ha parlato in conferenza stampa in vista di Napoli-Cagliari, partita valida per la seconda giornata di Serie A. Di seguito, un estratto dei passaggi più significativi.
“Quella con il Napoli è per me una partita molto particolare. Ci sono nato, ci sono tutti i miei amici e la famiglia. È una partita che per noi vale tre punti che cercheremo di conquistare. Rispetto a ciò che si può mettere in campo, dobbiamo metterci spirito, dedizione e sacrificio, dei valori che stiamo ripetendo dal 10 luglio. È qualcosa che ci chiede la storia”.
“Come sta Gaetano? Ha messo venti minuti o poco più nelle gambe. È un giocatore che ha un’altra settimana di lavoro, può giocare sia dall’inizio che a gara in corso, poi si vedrà”.
“Come si può fermare il Napoli? Gli azzurri si sono rinforzati molto: non hanno ingaggiato solo De Bruyne, ma anche altri calciatori. È forte ed ha qualità, ci aspetta una gara con difficoltà, ma ci siamo preparati per affrontarli. Non abbiamo paura, perché non è nel nostro DNA”.
“Riproporrete lo stesso atteggiamento visto con la Fiorentina? Aspetti come la compattezza e l’aggressività sono impensabili da avere subito. Bisogna allenarli, non saltano fuori in una settimana, ma richiedono tempo. Siamo felici di averli visti nell’ultima partita. Scudetto del Napoli? Avevo 4 anni quando lo vinse Maradona, ho i ricordi e qualche foto. Gli altri due non li ho vissuti perché ero a Cagliari e non a Napoli. Negli anni in cui sono stato calciatore non sono stato molto vicino al Napoli. Ho sempre tifato per le squadre per cui giocavo”.
“Borrelli? Ha fatto un buon esordio. Sono contento dello spirito che ha messo, del coraggio che ha avuto davanti al nostro pubblico e sono convinto che abbia svolto una partita di grande generosità. Ha dato tutto, che è cosa voglio vedere dai ragazzi. Contro il Napoli può partire dall’inizio o a gara in corso”.
“Palestra? È in ottima forma, non ha bisogno di entrare in condizione. Sappiamo cosa può mettere a disposizione, anche lui potrebbe partire dall’inizio o ritagliarsi dello spazio a partita in corso”.






