De Bruyne guida il Napoli: leadership e gol

De Bruyne-Conte, tirato su un teatrino inutile

Kevin De Bruyne non si è limitato a segnare nella prima vittoria stagionale del Napoli contro il Sassuolo: ha subito mostrato di poter assumere la leadership della squadra, pur limitando il suo raggio d’azione rispetto al classico ruolo di tuttocampista.

Nel suo fondo per il Corriere della Sera, Paolo Condò evidenzia come la vittoria sia merito dei gol dei due MVP della squadra: McTominay, protagonista della scorsa stagione, e Kevin De Bruyne non si è limitato a segnare nella prima vittoria stagionale del Napoli contro il Sassuolo: ha subito mostrato di poter assumere la leadership della squadra, pur limitando il suo raggio d’azione rispetto al classico ruolo di tuttocampista.

Il Napoli ha giocato quasi interamente nella metà campo avversaria, ma ha mantenuto una sicurezza difensiva totale per 90 minuti. Conte continua a lavorare sul modulo 4-1-4-1: Anguissa recupera i palloni, Lobotka li rifinisce e i due ex Manchester li trasformano in occasioni da gol. Politano resta prezioso, mentre Lucca mostra buona capacità di dialogo ma è ancora in fase di adattamento. L’impatto degli esterni Lang e Neres resta da valutare, soprattutto con McTominay spostato sulla fascia. Tuttavia, con almeno dieci partite in più rispetto allo scorso anno, molti di questi “rebus” tattici potrebbero risolversi naturalmente. De Bruyne, grande colpo di mercato. Il giornalista sottolinea due regole auree del calcio: avvicinare alla porta il giocatore con senso del gol e indirizzare in porta ogni pallone, comprese le punizioni che sarebbero destinate a diventare cross.

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