Tommaso Starace, storico magazziniere del Napoli presente in società durante la vittoria di ognuno dei 4 scudetti, ha rilasciato ai taccuini di la Repubblica un’intervista sul Napoli e non solo. Starace ha commentato anche il rapporto con Maradona e quello con Mertens, oltre al suo ritorno non impossibile in società. Queste le sue parole:
“Diego è stato un genio. Con lui non avevamo paura di nessuno. Ci ha insegnato a vincere. Si fidava tanto di me. La domenica ero l’unico che poteva andare in camera sua alle 12.30 per prendere la borsa e caricarla sul pullman. Sono stato al suo fianco pure al Mondiale del 1990.
Ricordo ancora la finale con la Germania all’Olimpico. Quella volta ho visto Diego piangere”
Qual è lo scudetto più bello?
“Non si può fare una classifica. Quando vinci, è incredibile. Di sicuro il primo non si dimentica».
Su Mertens?
“Dries è una persona meravigliosa e un campione vero. Ci sentiamo sempre. Ho avuto buoni rapporti con tutti i calciatori. Poco fa, per dire, mi ha telefonato Crippa, sento De Napoli e i ragazzi della Primavera, hanno tutti ancora il mio numero.
Ho sempre parlato con tutti prima dell’allenamento e loro hanno sempre saputo che potevano fidarsi di me, soprattutto i ragazzi”
Col Napoli è finita davvero?
“Col Napoli non finirà mai. È la mia vita, ma a 70 anni dovevo fermarmi. A settembre incontrerò De Laurentiis che ringrazierò sempre. Vuole parlarmi: se c è possibilità di collaborare ancora in qualche modo, valuteremo. Altrimenti resterò un uomo innamorato dell’azzurro”.





