Un’estate in… Nazionale. Le sfide estive dei calciatori del Napoli, tra Europei e Copa America 

fonte foto: Instagram @giacomo.raspadori

Domani venerdì 14 giugno prenderanno al via gli Europei del 2024. Manifestazione nella quale la Nazionale italiana guidata da Luciano Spalletti, campione uscente, sarà chiamata ad un compito tutt’altro che facile. L’ex allenatore del Napoli ha scelto di puntare anche su alcuni suoi ex calciatori napoletani per cercare di portare a casa un buon risultato finale. Si tratta di Alex Meret, Giovanni Di Lorenzo, Giacomo Raspadori ed il “veronese” Michael Folorunsho. Non saranno però gli unici azzurri a disputare questo torneo. In questo, infatti, saranno impegnati anche Khvicha Kvaratskhelia (con un enorme peso sulle spalle) e Stanislav Lobotka. Ma non è finita qui, visto che alle 2 di notte italiane di venerdì 21 giugno inizierà la Copa America, che vedrà tra le compagini protagoniste l’Uruguay di Mathias Olivera. Dunque, quali sfide attendono questi calciatori?  

ITALIA – Alex Meret, Giovanni Di Lorenzo, Michael Folorunsho, Giacomo Raspadori 

Luciano Spalletti avrà un compito non facile da portare a termine. Il C.t., subentrato lo scorso agosto a Roberto Mancini, dovrà guidare a questi europei tedeschi una formazione con vari punti di domanda. Primo su tutti, il modulo: è ancora incerto se l’Italia opterà per giocare con una difesa a 4 (più vicina ai principi dell’allenatore) o a 3 (utilizzando moduli a cui i convocati sono maggiormente abituati). Motivo per cui, ha optato per delle convocazioni “ibride”. Se Alex Meret è stato scelto come terzo portiere e sarà difficile immaginarlo in campo, per gli altri il discorso della collocazione è tutt’altro che deciso.  

Per fare un esempio, l’enorme duttilità di Giovanni Di Lorenzo può essere decisiva nel conferire il giusto equilibrio alla difesa, che sia a 3 o a 4. Spalletti, in queste partite, ha optato per schierarlo sia da terzino in una difesa a 4 che da esterno a tutta fascia in un sistema a 3. Non è da escludere un suo collocamento da braccetto in una difesa a 3, visto che alcuni equilibri potrebbero cambiare anche a manifestazione in corso, magari a seguito di un risultato piacevole o scottante.  

Stesso discorso da fare per Giacomo Raspadori, che al momento non parte con i gradi di titolare, ma che rimane un elemento di grande qualità. L’ex Sassuolo è forse l’elemento più duttile a disposizione del C.t, e può essere testato in vari ruoli del fronte offensivo. Nelle ultime uscite, è stato scelto per lui quello del centravanti. Tuttavia, in una squadra che “spera” nei gol e nel talento di Gianluca Scamacca e con ancora un sistema da stabilire con certezza, si può pensare al calciatore emiliano anche in altre posizione. D’altronde, Spalletti lo ha provato un po’ ovunque. Non sarebbe una sorpresa vederlo giocare esterno d’attacco, da sotto punta o da trequartista. 

Un altro elemento duttile è l’altro calciatore partenopeo a disposizione: Michael Folorunsho. Reduce da un’ottima stagione in prestito al Verona, la sua convocazione è considerata tra le più meritocratiche di questa Italia.  Però, è al momento difficile ipotizzare un suo largo utilizzo. A centrocampo ci sono calciatori di enorme importanza nelle sue posizioni tipo come Nicolò Barella e Davide Frattesi, fortemente consolidati nell’11 titolare. Motivo per cui, per lui potrebbero esserci perlopiù scampoli di match. La sua capacità di giocare in più sistemi però, può favorirlo in un eventuale ingresso a partita in corso. Può giocare nella trequarti così come da mezz’ala, caratteristiche che certamente lo rendono appetibile.  

Come detto in precedenza però, a non dare certezze è la Nazionale stessa. Il girone con Spagna, Croazia e Albania è tutt’altro che semplice. Gli spagnoli sono avanti rispetto agli azzurri, mentre i croati sono reduci da un ottimo Mondiale. Inoltre, i secondi sono noti per far molto bene proprio in manifestazioni corte. Gli albanesi sono sicuramente la compagine meno attrezzata, ma non per questo da sottovalutare. Il gruppo a disposizione di Sylvinho è ben compatto e venderà cara la pelle. Soprattutto, la formazione balcanica sarà la prima avversaria degli azzurri, motivo per cui è obbligatorio vincere. Un raggruppamento non facile, unito al fatto che forse questa Nazionale ha bisogno di ulteriore rodaggio, rende difficile stabilire quale possa essere il risultato finale.  

Tra un mesetto, si potrebbe parlare di un Europeo molto positivo, così come di un tremendo flop. Ciò che però è necessario è recuperare leggerezza e non porsi troppe aspettative. L’Italia ha una buona squadra, ma è al momento più indietro rispetto alle big europee, sia per elementi che per percorso. Ad oggi, non ci si può aspettare la vittoria finale come avvenuto nel torneo precedente. E se di incertezza si parla, non c’è giudice migliore del campo. Il valore di questa Nazionale, più che di altre del passato, sarà valutabile dal rettangolo verde, e non dalle tante chiacchiere che tanto si ascoltano in questi giorni. 

GEORGIA – Khvicha Kvaratskhelia 

Per la Nazionale caucasica, il solo essere giunti alla fase finale del torneo è già un successo. Si tratta della prima qualificazione della storia per i georgiani alla fase finale di una manifestazione internazionale da quando il paese è indipendente. Al di là di quale sarà il risultato, quest’evento sarà comunque una festa ed un momento da ricordare. Se però la sua compagine non avrà chissà quale pressione, per Kvaratskhelia non sarà così. Infatti, sarà lui in leader tecnico di un gruppo compatto e pieno di entusiasmo, ma ancora inferiore rispetto ad altri. Il C.t. Willy Sagnol ha cucito molto su di lui, provandolo spesso da seconda punta in un 3-5-2, oppure da ala sinistra in un 3-4-3. In entrambi i casi, si tratta di moduli molto compatti, dove il 77 del Napoli ha ampio margine creativo.  

Nel suo girone, la Georgia dovrà vedersela contro la Turchia, il Portogallo e la Repubblica Ceca. Tra queste, è la compagine lusitana ad apparire come la più forte e temibile. I turchi, guidati da Vincenzo Montella, potrebbero essere la sorpresa di questo torneo, e saranno una squadra non semplice da sfidare. Infine, i cechi non risaltano agli occhi di molti, ma dispongono di un gruppo nel complesso superiore a quello georgiano. Questa manifestazione sarà un’ottima vetrina per il movimento calcistico dei rossocrociati, in crescita decisa rispetto al recente passato. Soprattutto, sarà un nuovo banco di prova per Kvara, chiamato a giocare da trascinatore. Ne sarà in grado? 

SLOVACCHIA – Stanislav Lobotka 

Perno del centrocampo del Napoli, così come nella Slovacchia, Lobotka sarà chiamato a dirigere l’orchestra anche nella sua Nazionale. In panchina, ci sarà quel Francesco Calzona che ha guidato i partenopei negli ultimi mesi. Dimenticate però quel che si è visto all’ombra del Vesuvio: l’ex vice di Sarri ha svolto davvero un ottimo lavoro alla guida della selezione. I falchi, sotto la sua direzione (consigliata da Marek Hamsik), hanno conseguito la qualificazione a Euro 2024, anche mostrando un calcio piacevole. Nella sua formazione, il 68 del Napoli sarà il vertice basso e il principale organizzatore di gioco.  

Il girone è ostico, ma nemmeno proibitivo. C’è da affrontare il nuovo Belgio di Domenico Tedesco, l’Ucraina (una possibile sorpresa del torneo) e la Romania. Un obiettivo possibile è quello di raggiungere gli ottavi di finale, risultato centrato nel 2016 ma sfumato nel 2021. Così come nel caso di Kvaratskhelia, Lobotka dovrà agire da leader del suo gruppo, anche visto il suo peso specifico. Non sarà però solo, perché il gruppo può contare su altri elementi di spicco, su tutti il capitano Milan Skriniar. 

URUGUAY – Mathias Olivera 

In quest’estate, non si disputeranno solo gli Europei. Il 21 giugno, infatti, prenderà il via anche la Copa America. A questa naturalmente, parteciperà anche l’Uruguay, guidato dal Loco Marcelo Bielsa.  Se qualcuno conosce la storia dell’allenatore argentino, sa che è un maniaco di questo sport, a cui piace tantissimo sperimentare. Tra i calciatori per cui ha cercato una collocazione tattica più particolare, c’è proprio Mathias Olivera. Il nuovo C.t., infatti, lo ha schierato da difensore centrale in una difesa a 4. Un ruolo certamente inusuale ma la Celeste, sotto la sua guida, ha inanellato una serie di risultato positivi, tra cui due successi contro Brasile e Argentina.  

Nel raggruppamento, gli avversari sono gli Stati Uniti, il Panama e la Bolivia. Un girone non troppo complicato, che dovrebbe permettere ai sudamericani di passare oltre senza troppi problemi. Questo, insieme ai buoni risultati conseguiti sotto la nuova gestione Bielsa, ha proposto l’Uruguay come una compagine immediatamente successiva ai colossi Argentina e Brasile in termini di favoritismi alla vittoria finale. Un buon torneo dell’ex Getafe può ritornare molto utile anche in casa partenopea. Antonio Conte, infatti, potrebbe valutare una nuova collocazione per Olivera anche per il Napoli. Probabilmente, verrà schierato da laterale a tutta fascia, ma non è remota l’idea di poterlo vedere da braccetto in una difesa a 3.  

Questo, può essere uno degli aspetti maggiormente valutabili da questi tornei. Soprattutto per un Napoli che si appresta a cambiare, poter studiare alcuni calciatori in posizioni diverse, è un vero e proprio regalo per Antonio Conte. Specie perché l’Italia potrebbe adottare la difesa a 3, tanto cara al tecnico leccese. Stessa cosa per la Georgia, nella quale si potrebbe vedere un Kvaratskhelia da seconda punta, un fattore importantissimo per poter chiarire i dubbi tra un eventuale 3-5-2 o 3-4-3. Dunque, le prestazioni degli azzurri andranno valutate con ancora più attenzione, visto che tra le file napoletane ci sarà tanto da modificare.  

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