Corbo: “ADL si è aggrappato ad un uomo laborioso del passato. Barcellona? In declino ma temibile”

Il giornalista sportivo Antonio Corbo ha commentato, attraverso il suo editoriale su Repubblica, l’arrivo di Francesco Calzona sulla panchina del Napoli e presenta il match di stasera contro un Barcellona in difficoltà ma sempre pericoloso.

“Che la crisi non sia finita lo dimostrano l’attuale terzo posto in Liga a 8 punti dal Real Madrid e l’annuncio di Xavi, stremato e sdegnato per le polemiche andrà via a fine campionato. Un declino inesorabile, ma una squadra ancora temibile per la sua esperienza internazionale. Nel caveau della società che ha 125 anni di storia splendono 77 titoli ufficiali e una montagna di trofei” commenta Corbo sul periodo che sta affrontando il Barcellona.

Per quanto riguarda il Napoli e l’arrivo di Francesco Calzona, l’opinionista sportivo ha speso alcune parole sulle numerose scelte fatte dalla società per la panchina: “Come può presentarsi in Champions così lacerata e con il terzo allenatore assunto il giorno prima la squadra campione d’Italia? Possibile che gelosie ed egoismi, livori e rancori, leggerezze e vanità siano una miscela così devastante? Chi è fuggito non può insabbiare i rimorsi, chi è rimasto non sopravvive ai suoi errori. Si è aggrappato ad un uomo mite e laborioso del comune passato e gli danno credibilità i vecchi compagni di avventura”.

Infine, Corbo non risparmia parole confortanti su Francesco Calzona: “Era lui che faceva la parte più importante del lavoro di Sarri ed è stato per un periodo anche senza lavoro. Loro due erano inseparabili, dalle serie minori alla A, pazzo calcio che divide anche i fratelli. Calzona ha lavorato anche con Spalletti, e sempre molto bene. I ricordi hanno portato indietro nel tempo De Laurentiis. Spariti piloti, ha afferrato il capo officina. Uno che conosce il bolide dei bei tempi. E si spera lo rimetta subito in moto.

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