Chiariello: “La partita con la Cremonese porterà il Napoli a non sottovalutare la Salertitana”

Umberto Chiariello, giornalista, è intervenuto con il suo editoriale a Radio Napoli Centrale durante la trasmissione Un Calcio alla Radio: “Abbiamo perso la prima delle tre competizioni cui il Napoli era iscritto, la meno importante. C’è da fasciarsi la testa? Far partire i processi? Io vi diffido dall’attaccare Spalletti: giù le mani da Spalletti. Il calcio è bello per questo, perché ci sono le partite impossibili dove Davide batte Golia senza neppure sapere come, ci sono partite in cui la palla non vuole entrare e non entrerà mai: questo è il bello del calcio. Per i ragazzi della Cremonese è un’impresa epica. Perché dobbiamo attaccare Spalletti? Perché non ha fatto il classico turn over, come si fa in questi casi? Spalletti ha una rosa di 25/26 giocatori e molti di loro il campo l’hanno appena strisciato, quando avrebbero dovuto giocare questi ragazzi? Mai? Abbiamo preso un terzino per far riposare Di Lorenzo, se non ora, quando? Parliamoci chiaro: la strategia di Spalletti è stata sbagliata? Se non vogliamo fare una narrazione falsa, il piano di Spalletti è stato perfetto perché il Napoli ha ribaltato la partita. Già nel primo tempo, con 10/11 di sostituti la stava conducendo 2-1. Il Napoli 2 la partita la stava vincendo come da piano. A 10’ dalla fine Spalletti ha messo in ghiacciaia la partita ed ha rimesso in campo tutto il centrocampo titolare, oltre Kim e Politano. Meret non ha avuto un tiro in porta per tutta la partita, solo i 2 gol imparabili e basta, per il resto non si è prodotto niente. Il piano era preciso, ma in campo vanno i calciatori e ci siamo fatti recuperare inopinatamente.

Oltre 30’ non erano sufficienti per vincere la partita con i titolari in campo? La Ferrieri Caputi ne ha fatte di tutti colori, Sarnicola per essere espulso ci ha pensato ben 4 volte, rigore su Gaetano non è stato dato, qualcuno discute sulla validità del gol di Juan Jesus. Perché allora il Napoli è andato fuori? Questa sconfitta si chiama Juventus. Era la sbornia post-Juve di chi l’aveva triturata. Sono entrati in campo convinti che non ci sarebbero stati problemi: Lobotka così mai visto, Politano le ha sbagliate tutte, Zielinski a Chi l’ha visto, Anguissa si incartava da solo, le sbornie fanno male. Però ci sta che i calciatori possano non avere il giusto atteggiamento mentale, specie in una stagione così impegnativa, ma questa sconfitta con un campionato dominato ed una Champions che può andare avanti, può essere considerata come aver tolto di mezzo un intralcio. Temevo la partita di Salerno di sabato, ma questo bagno d’umiltà fa si che vanno a Salerno senza che la partita venga sottovalutata“.

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