Ha vinto il bel gioco

Kim Min-jae e Khvicha Kvaratskhelia, fonte foto: www.eurosport.it

Napoli-Juve è iniziata molto prima del match disputato stasera in un Maradona pieno, carico, pullulante di emozioni che solo una partita del genere sa dare. A prescindere dalla classifica, dal momento della stagione, dagli obiettivi, questa partita ha il sapore vero della sfida, che va oltre ad una mera questione calcistica.

In particolare quest’anno, da campioni d’inverno acclarati, il passo in avanti ha avuto un’importanza enorme perché ha allungato il cammino verso un sogno che inizia ad avere una forma. Il cinque a uno è un risultato che deprimerebbe chiunque, soprattutto una squadra come la Juventus che non subiva gol da ottobre, precisamente nella sfida persa 2 a 0 contro il Milan, ovvero da otto gare. A maggior ragione una sconfitta così larga dà sicuramente un merito in più agli azzurri per l’impresa compiuta.

Le prime due giornate, appannate non solo dal k.o. contro l’Inter, ma da prestazioni (pure quella contro la Sampdoria) poco convincenti, avevano già fatto storcere il naso ai molti. Dopo due mesi di inattività probabilmente era normale ricominciare in modo graduale, come una macchina a benzina, insomma. Questa partita, come detto prima, è stata vinta ben prima di stasera. Spalletti, infatti, ha risposto ad Allegri, sottolineando quanto sia importante per lui giocare bene, giocare a calcio. Perché bisogna divertirsi e far divertire, vivere di emozioni, che siano belle o meno belle. Dunque un risultato giusto che dà ragione ad una frase di Dostoevskij:la bellezza salverà il mondo!

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