Mario Rui, da esser considerato un male per il Napoli a ‘Maestro’, perno fondamentale dell’11 azzurro sotto la guida Spalletti

Mario Rui arriva a Napoli dalla Roma nell’estate 2017 in prestito con obbligo di riscatto, dopo un’annata difficile a causa di un infortunio in cui gioca solo 5 volte. A Roma il tecnico è Luciano Spalletti, che poi ritrova successivamente. A Napoli arriva per fare la riserva di Faouzi Gholuam, ormai fondamentale per la squadra azzurra. Il portoghese all’inizio non trova molto spazio e il suo esordio arriva solamente ad ottobre. Nel mese di novembre il terzino algerino però si fa male, e così l’ex Roma inizia ad avere sempre più minuti nel corso della stagione, dove segna anche 2 gol, uno deviando un tiro di Zielinski contro la Lazio e l’altro su una punizione perfetta contro il Cagliari. A fine stagione il Napoli arriva ad un passo dal vincere lo Scudetto, ma gli azzurri non ci riescono. Nell’estate 2018 il portoghese viene riscattato dalla Roma. Nel 2019 non trova sempre spazio da titolare, anche a causa di alcuni infortuni, troverà anche in quest’annata calcistica la via del gol segnando contro la Spal. I tifosi azzurri però non sembrano essere contenti del portoghese, che deve sostituire Ghoulam, che al tempo era uno dei migliori in Europa che continua a lottare con i dolori fisici e che nel frattempo si è rotto di nuovo il legamento crociato. Nello stesso anno però viene convocato dalla nazionale portoghese che riesce a vincere la prima edizione della Nations League. Nelle stagioni successive lui continua ad essere il titolare della fascia sinistra azzurra, anche se si continua ad alternare con l’altro ex Empoli Hysaj e la piazza non sembra ancora essere soddisfatta di lui, lo considera più volte come il capro espiatorio da accusare quando la squadra non gioca bene o subisce gol, accusandolo in qualsiasi momento. La svolta per il terzino arriva quando sulla panchina azzurra si siede l’allenatore che lo aveva avuto alla Roma, ovvero Luciano Spalletti, che gli dà compiti diversi rispetto a quelli del normale terzino, così può spingere di più grazie alle sue doti di passatore e crossatore eccellente. Migliora molto grazie al tecnico toscano e riesce a fornire ben 6 assist, giocando la maggior parte delle partite visto che non aveva un sostituto vero e proprio. In questa stagione a Mario Rui è stato affiancato il terzino ex Getafe Mathias Olivera, ma il portoghese continua ad essere titolare sulla fascia e ad alternarsi con l’uruguagio. In questa stagione è il terzino che ha fornito più assist in giro per l’Europa con cross eleganti e raffinati, mandando ben 6 volte i compagni in rete, basta ricordare lo splendido cross a Milano contro il Milan grazie al quale Simeone fa 1-2 e gli azzurri sbancano San Siro. Nei primi anni all’ombra del Vesuvio il terzino portoghese è stato più volte criticato e molti tifosi volevano la sua partenza, ma oggi in molti hanno capito che nonostante l’altezza non elevatissima riesce ad essere un ottimo giocatore, con grandi abilità di passaggio. Ora i tifosi azzurri sia un po’ in senso goliardico che per osannare le sue buonissime prestazioni lo chiamano ‘Maestro’, ed ormai tutti, anche i suoi compagni di squadra e i social del club lo chiamano così. Il ‘Maestro’ Mario Rui dimostra quanto si possa diventare idoli di una tifoseria grazie alla determinazione e alla grinta, lasciando sempre tutto quando si è sul campo da gioco, come lui è solito fare.

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