Benitez: “L’unica vera rivale del Napoli è il Napoli

NAPLES, ITALY - APRIL 2015, Rafa Benitez, profilo ufficiale Facebook SSC Napoli

Rafa Benitez, ex allenatore del Napoli, ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni di Repubblica.

Come si gestisce una pausa lunga cinquanta giorni? 
“È abbastanza per recuperare, mentalmente e fisicamente. Prima il riposo, poi gli allenamenti man mano più intensi, infine le amichevoli. Alcune squadre potrebbero faticare a ritrovare il passo. Ma chi fin qui ha puntato sull’intensità, guadagnerà dalla pausa, che restituirà energie”.

Con tante partite in poco tempo, da gennaio a giugno, sarà importante la rotazione nell’impiego dei giocatori?
“Lo sarà nella parte finale dei tornei. Adesso le squadre cercheranno continuità, puntando sui calciatori più affidabili. Solo chi ha avuto tanti giocatori impegnati negli ultimi turni del Mondiale dovrà ruotare di più”. 

Le piacciono i maxi-recuperi sperimentati in Qatar?
“Sì. Il tempo perso va recuperato. Non mi piacciono invece le cinque sostituzioni. Spezzano le partite e le alterano, favorendo chi ha riserve di alto livello. Si facciano nelle partite internazionali, ma non nelle competizioni locali, dove le differenze di rosa sono maggiori”.

E l’idea del tempo effettivo, come nel basket, le piace?
“No. Non risolverebbe il problema delle interruzioni tattiche. Anzi, paradossalmente il ritmo della gara potrebbe risultare ancor più spezzettato”. 

C’è un giocatore che l’ha sorpresa al Mondiale?
“Alcuni sono stati fondamentali per le proprie squadre. Julián Álvarez per l’Argentina, Giroud per la Francia, Amrabat per il Marocco”.

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