Cammaroto: “Questo Napoli può fare la storia, ma i gufi ci avvisano di una cosa”

In un suo editoriale per Napolimagazine Emanuele Cammaroto ha elogiato il Napoli di Spalletti per il grande inizio di stagione.

Ecco quanto si legge nel suo articolo: “Sembra di rivedere il pressing asfissiante del Milan di Sacchi, il pragmatismo della Juve di Lippi, il cinismo dell’Inter di Mourinho, il bel gioco della prima Roma di Spalletti. Tutte formazioni che hanno lasciato un segno e scritto pagine di storia del calcio italiano. Bisogna andarci piano con certi paragoni. Sarebbe eresia se oggi lo paragonassimo al meraviglioso Napoli di Maradona, perché Diego e la sua squadra rappresentano il capitolo irraggiungibile dell’immortalità, ma tutto il resto è legittimo pensarlo, e di sicuro questo Napoli non ha una virgola in meno rispetto a quello degli anni di Sarri, bello ma incompiuto”.

“Semmai Spalletti ha un organico molto più profondo e una facilità di gioco che può fare meglio della formazione che ha sfiorato nel 2018 l’impresa del terzo scudetto. Attenzione perché in Italia i soliti gufi ci raccontano che “tanto poi il Napoli crolla” e che “Spalletti da gennaio in poi cala sempre”, ma in una stagione anomala come questa, a novembre finisce il primo campionato e ci si ferma per due mesi. Ciò significa che se il Napoli rimane lassù sino alla pausa per il Mondiale, a gennaio inizierà un altro campionato e Spalletti è uomo di partenze forti e stavolta in un’annata in cui si riparte da zero, il tecnico toscano rischia, quindi, di deludere quei gufi e ribaltare sul serio i pronostici e i luoghi comuni. Il Napoli costruito da De Laurentiis e Giuntoli ha tutto per arrivare fino in fondo ad un campionato in cui la rivale sarà il Milan, e comincia a far pensare di poter fare strada – sorteggio permettendo – in Europa, dove ad oggi le uniche formazioni di un altro pianeta possono essere City, Real, Psg e Bayern ma tutto il resto è un universo calcistico alla portata degli azzurri”.

“Ma se l’Europa è uno sfizio, la Serie A di quest’anno sembra ampiamente alla portata di un Napoli che rischia di far saltare il banco come ha fatto il Milan la scorsa primavera, per di più con una squadra più ricca di soluzioni, che pare decisamente superiore a quella che aveva per le mani Pioli. “Se son rose” diceva qualcuno e i veri giochi si faranno nella lontana primavera ma per adesso il Napoli pronosticato al sesto o settimo posto ad agosto, è diventato una realtà che potrebbe riscrivere la storia”.

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