Quando Maradona incontrò Re Carlo III

Dopo la morte della Regina Elisabetta è tornato a galla un vecchio aneddoto che vede protagonisti l’ex Principe del Galles e il mito del calcio Diego Armando Maradona.
Una delle tante altre storie che girano intorno al personaggio, come per esempio la gestione del suo patrimonio e la lotta per il suo patrimonio milionario, da far girare la testa persino nei sogni migliori di chi scommette o gioca al Lotto online.

Tornando alla nostra storia, il manager del giocatore, Guillermo Coppola, ha svelato già diverso tempo fa un aneddoto originale che ha visto come protagonisti Maradona e l’attuale Re d’Inghilterra, che in quel periodo era ancora Principe. Insomma, durante un ricevimento a Buckingham Palace in occasione dell’addio al calcio di Osvaldo Ardiles del Tottenham, pare che il nostro Diego abbia avuto a che ridire sul rispetto che portò il regnante inglese alla sua prossemica. 

A detta di Coppola, Maradona si espresse così: “Coppola, dì a quel nasone di togliermi la mano dalla spalla”. Il manager rimase così stupito che lì per lì non seppe cosa fare.

Ma la cosa, a quanto pare, scivolò tranquillamente senza conseguenze spiacevoli.

Come sappiamo bene il leggendario giocatore, oltre che per il suo geniale talento calcistico e per l’alone di religiosità che ruota intorno alla sua iconica figura, è anche famoso per altri episodi originali che divide da sempre l’opinione pubblica.

Diciamo che pure al di là dello sport ha sempre fatto parlare di sé, specie per la sua curiosa gestione del patrimonio astronomico che gli è passato tra le mani negli anni.

Dagli esempi dei grandi e attingendo ad altri miti (veri o falsi che siano) della nostra tradizione popolare, si possono trarre conclusioni utili.

Diego Armando Maradona e il suo rapporto col denaro

Il giocatore fece parlare di sé anche per il rapporto particolare che aveva col denaro. 

E, pure qui, la questione è controversa. 

Da una parte abbiamo testimonianze di svariate persone che testimoniano una generosità fuori dal comune, d’altra parte abbiamo storie di eccessi e di sperperamenti. 

Infatti, per quest’ultimo aspetto, ricordiamo che poco dopo la sua tragica scomparsa il suo legale, Maurizio D’Alessandro, confessò in un’intervista rilasciata al programma televisivo Los Angeles de la Mañana come il giocatore gestisse il suo denaro. 

Da ciò che è trapelato pare che Maradona spendesse circa 60.000 dollari al mese. 

D’Alessandro continuò dicendo che cercava di convincerlo a regolarsi ma che non c’era nulla da fare per portarlo a ragionare e cambiare idea. Da qui, venne naturale la domanda della giornalista: il giocatore poteva davvero permettersi di spendere così tanto? 

Dalla risposta del legale pare che, sì, tale cifra non lo avrebbe fatto affondare ma, a detta sempre di Maurizio D’Alessandro: “con quello che spendeva si potrebbe vivere per 250 anni senza fare niente”.

Infatti, nonostante tutto, dopo la dipartita di Maradona la sua famiglia si è litigata un’eredità che ammontava a più di 50 milioni di dollari. 

Intanto c’è chi cerca di sbarcare il lunario

Queste cifre fanno riflettere, soprattutto i “comuni mortali” che cercano non per forza di svoltare ma almeno di sbarcare il lunario nelle maniere più svariate. C’è chi cerca lavori alternativi, c’è chi cerca di crearsi entrate passive, chi tenta il caso con le scommesse calcistiche, con i casinò e altri tipi di giochi di abilità ma soprattutto di fortuna. 

Queste attività fanno sperare di godere, con il meno sforzo possibile, di una fetta di gloria economica. Ma bisogna fare molta attenzione a non illudersi.

In parte è comunque vero che amministrando saggiamente il proprio denaro si può decidere di investire, senza danneggiarsi, delle piccole somme nelle scommesse. Tutte le attività legali sono regolate da enti amministrativi che si occupano di tutelare i giocatori, facendo in modo che il gioco rimanga un gioco, e che sia responsabile, equo e non ingannevole. 

Inoltre è pieno di portali guida e di materiale informativo che spiega come affrontarlo con giudizio e intelligenza.

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