Sacchi: “Il problema di questo eccezionale Napoli è culturale. Su Osimhen…”

Lo storico ex allenatore del Milan Arrigo Sacchi ha rilasciato un’intervista alla Gazzetta dello sport. Nell’intervista, l’ex tecnico ha affrontato alcuni temi riguardanti il Napoli, come la lotta scudetto tra gli azzurri e il Milan di trent’anni fa.

Ecco l’intervista: “Non posso dimenticare, le sfide contro il Napoli di Maradona erano le più attese della stagione. Al mio primo anno, quando abbiamo conquistato lo scudetto, le abbiamo vinte tutt’e due: 4-1 a San Siro e 3-2 al San Paolo. E da Napoli siamo usciti tra gli applausi. Segno che avevamo fatto qualcosa di straordinario”.

Del Napoli che ha tramortito il Liverpool che dice? “Partita strepitosa, anche se bisogna essere onesti: questo Liverpool non è paragonabile a quello della passata stagione. Almeno per adesso. Il Napoli, comunque, è stato eccezionale e ha regalato divertimento alla propria gente”.

Quale può essere, in prospettiva, il problema per il Napoli?

“L’aspetto ambientale. Di più: culturale. E’ una piazza dove si è vinto poco e la storia nel calcio ha un peso. Spalletti cerca di insegnare un calcio moderno e questo è molto apprezzabile, però i suoi ragazzi devono essere sempre al massimo come contro il Liverpool. La continuità di rendimento è il vero problema”.

Giocatori da cui si aspetta di più?

Osimhen è una forza della natura, però a volte c’è e a volte non lo vedi… E poi c’è il caso di Zielinski che ha fatto una partita strepitosa contro il Liverpool: sono dieci anni che deve diventare un grandissimo giocatore, che sia la volta buona? L’impressione è che, dopo una super prestazione, ci sia un calo, una sorta di appagamento: è come se la squadra fosse sazia. Ecco, qui Spalletti dovrà lavorare parecchio per trovare quella continuità di rendimento che è fondamentale per arrivare al successo”.

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