Il Punto sul Campionato – Al Napoli basta un gol. Inter, Milan e Atalanta corrono. Le difficoltà di Roma e Juventus. Tutti i temi della ventunesima giornata

La ventunesima giornata di Serie A Tim è stata fortemente scossa, come la precedente, dal divampare della variante Omicron nel nostro paese. Non sono mancati attacchi alla Lega riguardo la stesura del protocollo e la controversa decisione di voler giocare ogni partita. Squadre decimate da assenze, positività riscontrate all’ultimo minuto, sono parte di uno scenario che ha fortemente contraddistinto queste prime sfide del 2022, e che probabilmente, proseguirà per altre giornate.

Il riquadro che viene fuori per il Napoli, è che il gruppo c’è e risponde presente. Probabilmente per lo scudetto servirà uno slancio in più e il ritorno di altri giocatori, ma le indicazioni sono decisamente positive. Il match con la Sampdoria poteva intricarsi come quelli con Empoli e Spezia, due ko quasi inspiegabili per come sono giunti. In questa situazione è arrivato il gol di Andrea Petagna a mettere le cose in chiaro. Gli azzurri, nonostante i numerosi assenti, hanno una traccia di gioco ben definita. La bravura di Luciano Spalletti è stata quella di creare un sistema nel quale possono integrarsi più pedine. Uomini come Juan Jesus, Stanislav Lobotka ed Eljif Elmas, non erano visti come dei titolari o buoni sostituti. Il lavoro del tecnico ha permesso loro di crescere e di trovare una collocazione.

Davanti, l’Inter continua ad andare al ritmo di un treno giapponese. La sfida con la Lazio poteva diventare più complicata del previsto. Dopo il gol del vantaggio di Alessandro Bastoni, la rete di Ciro Immobile, su un errore di Samir Handanovic, poteva destabilizzare i nerazzurri. Ha però prevalso la forza della grande squadra, della corazzata, e per i biancocelesti non c’è stato nulla da fare. Non sarà facile frenare la capolista. I nerazzurri hanno trovato la quadratura perfetta per poter martellare sull’acceleratore e farsi strada fino alla fine del campionato.

Per il Milan invece è stata una vittoria piuttosto agevole contro il Venezia. Viste le numerose assenze e i dispendiosi impegni, questa poteva diventare una gara trappola. L’abilità dei rossoneri è stata quella di aver reso semplice una sfida che in realtà non lo era. Sono dimostrazioni molto importanti per la banda di Stefano Pioli, che è chiamata a dimostrare di poter mantenere un certo ritmo fino alla fine della stagione. Il neo sulla stagione dell’anno scorso fu proprio quello di un brusco calo nella seconda parte. Oggi questi problemi per il Diavolo sembrano poter essere superati.

La sfida tra Roma e Juventus ha messo in grande risalto le mancanze delle due formazioni. Da una parte, i giallorossi che hanno inspiegabilmente staccato la spina in una situazione di assoluto vantaggio. Dall’altra, i bianconeri che fino alla rimonta finale hanno disputato una gara a dir poco disastrosa. I padroni di casa appaiono psicologicamente fragili, senza soluzioni. Gli ospiti si mostrano senza idee, aggrappandosi a delle giocate individuali. In più, il pesante infortunio di Federico Chiesa può mettere ancor più in difficoltà i piani di agguantare il quarto posto.

La Juve ha bisogno di un cambio di passo, soprattutto dal punto di vista del gioco, poiché certi regali non capitano tutte le giornate. La Roma deve ritrovarsi da un punto di vista mentale, perché sprecare un vantaggio simile e la conseguente possibilità di tornare in partita sono il segno di una compagine che concede troppo. Accollare le colpe solamente ai giocatori non può essere una spiegazione plausibile per questo ko. Così come cercare di ottenere il massimo risultato col minimo sforzo non è un ideale che porterà molto avanti.

Fa molto rumore la vittoria dell’Atalanta, che ha travolto un’Udinese rattoppata dalle assenze e probabilmente non in grado di poter disputare dignitosamente questa sfida. Solo in alcuni frangenti della sfida i friulani hanno dato l’impressione di poter impensierire gli avversari, ma la condizione psicologica ha pesato molto su di loro. I bergamaschi hanno giocato per lunghi tratti come sanno fare, con un ritmo di altissimo livello, da squadra di primo livello. Resta l’amaro in bocca per i passi falsi rimediati nelle ultime giornate, che possono compromettere la loro candidatura allo scudetto.

Ancor più rumoroso è l’impressionante successo del Torino, che ha travolto per 4-0 la Fiorentina. I granata arrivavano in condizioni non semplici alla sfida, ma l’approccio è stato incredibile. Un’altra prestazione monumentale di Bremer e la doppietta di Josip Brekalo hanno permesso a Ivan Juric di poter inaugurare nel migliore dei modi il 2022. Gli ospiti non sono letteralmente scesi in campo, massacrati in tutto e per tutto dalla partita magnifica del Toro, che non ha sbagliato praticamente nulla. Per Vincenzo Italiano l’obiettivo del momento è quello di saper gestire la pressione. Ci sono gioco e riscontri, ma c’è bisogno di dimostrare di poter meritare le posizioni alte della graduatoria.

La golosa sfida tra Empoli e Sassuolo è stata stravinta dai neroverdi. Il tridente formato da Domenico Berardi, Gianluca Scamacca e Giacomo Raspadori è una visione magnifica di cosa può offrire il calcio. I toscani hanno cercato in più modi di rispondere proponendo gioco e soluzioni, ma crollando alla lunga, anche a causa dell’espulsione di Mattia Viti. Un passo falso quello della squadra di Aurelio Andreazzoli, che però non compromette il bellissimo cammino svolto fino ad ora. Alessio Dionisi vede sempre di più fiorire il suo progetto. Questo Sassuolo è bellissimo, oltre che una squadra rinvigorita.

In zona salvezza, è da segnalare l’importantissimo successo dello Spezia, che così distanzia il Genoa, al momento terz’ultimo. L’enormemente sottovalutato Thiago Motta sta conducendo alla salvezza una squadra che si è trovata spesso ad affrontare situazioni drammatiche. Un suo esonero sarebbe assolutamente ingiusto per quanto fatto vedere sul campo. Il grifone ha bisogno di rimodellarsi. La compagine di Andriy Shevchenko appare in enorme difficoltà. I gol non arrivano, e ne viene fuori un gioco decisamente poco appariscente.

Vince anche la Salernitana, che ottiene un successo molto pesante contro l’Hellas Verona. Una partita tra due squadre rimaneggiate, con i veneti che hanno cercato di produrre ma in maniera piuttosto confusionaria. Ne hanno approfittato i granata, che grazie alla punizione di Grigoris Kastanos tornano in piena lotta salvezza. Anche il Cagliari non sta a guardare, e in rimonta supera il Bologna. Gli emiliani, pesantemente danneggiati dalla situazione del covid, hanno provato a fare la gara, ma subendo la rimonta dei cagliaritani. Al vantaggio di Riccardo Orsolini su punizione hanno replicato Leonardo Pavoletti e Gaston Pereiro, il mattatore del match.

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