IL MERCATO CHE FAREI #4: ATTACCANTI

Torna la rubrica del “Mercato che farei”, un’analisi sui possibili movimenti del mercato di gennaio della società partenopea, in una sessione che si profila molto movimentata per tanti club, tra cui quello azzurro, e che sarà molto di più di un mercato di riparazione.

Oggi tratteremo del capitolo degli attaccanti: nell’fare un’analisi, bisogna partire dal concetto che il reparto offensivo degli azzurri è completo, il più completo della rosa, con tanti uomini di qualità che fanno invidia agli altri tecnici e che, come detto, al completo non fa invidia a nessuno.

Detto ciò, il Napoli non ha bisogno di rinforzarsi a gennaio sotto questo reparto, ma il profilo di alcuni giocatori, negli ultimi mesi, è entrato in tante chiacchere di mercato e i rumors sul futuro di questi giocatori iniziano a diventare molto frequenti.

Il primo nome è quello di Lorenzo Insigne, che è in bilico come non è stato mai tra il Napoli e un club esotico e affascinante per certi punti di vista come il Toronto; il capitano è l’assoluto faro di questa squadra, è il leader e perderlo sarebbe un duro colpo per il progetto tecnico, data anche la sua centralità negli schemi di Spalletti. Purtroppo(, e in questo la società è stata chiara), il futuro passerà anche da un taglio del monte stipendi e neppure la pratica del rinnovo del capitano può fare eccezione.

Un’altra questione che deve essere affrontata è il caso Lozano: l’esterno messicano ha dichiarato che potrebbe andar via e che è un suo desiderio salire di livello. Le aspettative del Chucky sono molto comprensibili, in quanto, da quando è a Napoli, per due anni di fila non ha giocato in Champions, lui, che fu acquistato e voluto da Ancelotti per un Napoli da Scudetto. Anche in questo caso, bisognerà fare il punto sulle aspettative del messicano e sull’ingaggio, che è tra i più pesanti all’interno della rosa.

Infine, il terzo nome riguarda quello di Petagna, che può lasciare, dato lo spazio ristretto che riesce a ritagliarsi( nonostante l’infortunio di Osimhen); sembrava già in partenza a settembre, poi è rimasto, ma è chiaro che per uno come lui, che farebbe comodo a mezza Serie A, pensare di restare a fare il vice-Osimhen potrebbe essere un forte limite per la propria carriera.

Dunque, qualcosa potrebbe cambiare in attacco, ma tutti i discorsi sono rimandati a giugno: è chiaro che, se ci dovessero essere pesanti uscite, allora Giuntoli potrebbe andare su alcuni profili che piacciono, come quello di Brekalo, in prestito al Torino, o inseguire la suggestione Muriel, in uscita dall’Atalanta e che si troverebbe a meraviglia nel 4-2-3-1 di Spalletti, oppure puntare su prospetti stranieri. Intanto, la differenza la farà sempre la qualificazione alla prossima Champions, l’obiettivo stagionale degli azzurri.

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