Spalletti in conferenza: “Domani sarà una gara difficile! Sul gol anullato al Milan…”

In vista della sfida di domani contro lo Spezia, Luciano Spalletti è intervenuto in conferenza stampa per presentare il match contro i liguri. La gara sarà valevole per la diciannovesima giornata del girone di andata di campionato. Segui la diretta di MondoNapoli:

14:43 – Inizia la conferenza stampa di Luciano Spalletti

SU INSIGNE – “È sempre un dispiacere quando non si hanno calciatori del suo livello a disposizione. Spero che migliori la situazione per tutti gli italiani, ma ora dobbiamo stare attenti e aspettarci che possa succedere sempre qualcosa di nuovo”.

“Dobbiamo continuare a fare punti perché le partite passano per non ripassare più. Non è alla fine che facciamo il riassunto delle gare non vinte portando a supporto quello che è successo durante il periodo in cui si sono giocate. Domani abbiamo una partita difficile, dobbiamo dare continuità allo sviluppo di partita. È come se fosse tutta una continuazione quella partita. Dobbiamo fare in modo di non essere mai usciti da San Siro”.

SULLO SPEZIA – “Sarà una gara difficile. Conosco bene l’ambiente Spezia perché ci ho giocato, è una città e una squadra a cui sono particolarmente legato. In quella città c’è passione per questo sport, è una partita difficile. Ci dispiace molto per chi sta fuori, ma chi c’è deve sapere quale dovrà essere il comportamento giusto”.

SULLA COPPA D’AFRICA – “Volete tirare dentro le istituzioni, ma non è questo il mio ruolo. È facile per me dire che la Coppa d’Africa, in un momento così delicato, è un mostro invisibile. Questo è il mio punto di vista. Apprezzerò sicuramente ciò che ci sarà nelle partite perché ci sono i migliori giocatori al mondo. Se però quando entro nel mio spogliatoio non vedo statue tipo Koulibaly e Osimhen… mancano dei riferimenti. Spero che buonsenso e ragione delle istituzioni facciano delle valutazioni corrette e profonde”.

SULLA FORMAZIONE – “Con le partite così ravvicinate dobbiamo prenderci qualche ora in più prima di tracciare la formazione definitiva. Dall’allenamento di stamani, svolto in maniera vera e corretta, guardo al futuro con fiducia. Le reazioni si vedranno oggi pomeriggio, parlo di gambe e muscoli. A noi le racconteranno stasera, se poi mi telefona (al giornalista ndr) glielo dico”.

SUL CAMPIONATO – “39 punti? È un casino dire se sono contento o no, perché mi resta il fastidio di quello che non abbiamo portato a casa. Io metto le scarpette per spostarmi, vorrei giocarle le partite, sono sempre affamato come la prima volta da giocatore o allenatore. Ora voglio vincere le prossime gare. La mattina quando mi alzo trovo i tifosi già dal parcheggio: mi danno tutto voglia di fare bene. Puoi essere tranquillo quanto ti pare, ma ti entrano dentro e ti fanno dei buchi dentro”.

SUL GOL ANNULLATO AL MILAN – “Per qualcuno è stato un fuorigioco a caldo. Lì per lì si è acceso un po’ di dubbio, ma a freddo tutti hanno espresso e detto, anche l’AIA, che si tratta di una regola UEFA e FIFA. Se poi qualcuno vuole rimanere a caldo, senza averla raffreddata, è una scelta sua. Non riesco a trovare una situazione più nitida, per cui non capisco di cosa si parli”.

SU LOBOTKA – “Come tutti gli altri, Lobotka è innanzitutto un bravo ragazzo. L’anno scorso c’era uno mezzo e mezzo, ora non c’è più. Io ho sempre avuto grandi registi, grandi numeri quattro: c’è il buon regista che sa fare tutto bene e poi il grande regista che fa in modo che la squadra faccia tutto bene. Lobotka è un grande regista. Poi di buoni registi ne abbiamo tanti, lo possono fare in tanti. Di grandi registi abbiamo Lobotka e Fabian. Poi dipende da come giochiamo. Il regista spesso è colui che salva l’allenatore dalla pazzia, ci si affida alle sue giocate. Di qui è passato Jorginho che è un grande in quel ruolo”.

L’UMORE DOPO IL MILAN – “Oggi non è una conferenza di celebrazione per la vittoria di Milano, ma stiamo presentando la gara con lo Spezia che noi dobbiamo vincer. Le sconfitte creano anche presupposti di crescita, creano una reazione in me e nei calciatori. Io sono orgoglioso e fiducioso come spero che lo sia la mia squadra domani. Dobbiamo costruire qualcosa di serio. Qualcosa che sia credibile per questa gente che ci vuole bene e che vive dietro al risultato della partita. Non dobbiamo scherzare sul sentimento delle persone. Domani voglio vedere grandissima intensità fin dal riscaldamento”.

SU OSIMHEN – “Domani non ci sarà, non sarà lui a farci vincere questa partita”.

SUL LIVELLO DELLO SPEZIA – “Ho visto un bello Spezia con l’Empoli. Solitamente si fanno montaggi sugli avversari, oggi abbiamo deciso diversamente e abbiamo fatto vedere 10 minuti senza pause: Beccaccioli, il nostro analista, ci ha fatto vedere i primi 10′ per far capire che non si fa una cosa organizzata. In quei 10′ ci si rendeva bene conto che sarà una partita difficilissima”.

SUL NAPOLI ANTI-INTER – “Noi vogliamo vincerle tutte. Essere anti disturba un po’, lei è anti di qualcuno? Noi vogliamo essere noi, facendo un buon calcio. Poi vedremo in fondo di chi siamo peggio o meno“.

SUGLI SCONTRI DIRETTI – “Ognuno ha i suoi numeri, lei ha 1,2,3 e 10, per me ci sono 1,1 poi 1,2 1,3, vanno presi tutti. È vero che abbiamo la miglior classifica negli scontri diretti ma con Inter e Atalanta abbiamo perso ad esempio. Ognuno ha i suoi numeri”.

SULLA VALORIZZAZIONE DELLA ROSA Merito mio se tutti sono coinvolti? Io li amo tutti allo stesso modo, do possibilità a tutti, poi i comportamenti rendono possibile una buona classifica ed avere dei sogni, delle ambizioni”.

SUI POCHI GOL DELLE ALE – “È un po’ colpa dei cambi: se non hanno giocato 10 partite del campionato e se prima con 3 cambi ne facevi 2 per tenertene una, ora con 5 ne fai 4. C’era più minutaggio prima per i titolari. Politano e Lozano sono il sostituto l’uno dell’altro e gli togli possibilità. A Giuntoli perciò dicevo non si fanno i premi a gol, ma ad obiettivo, perché poi si arrabbiano quando lo levi. Allora al difensore che salva il gol niente premio? Per me non conta quanti gol hai fatto, ma come l’hai fatta giocare”

SUL MATCH DI DOMANI – “Domani dobbiamo avere un ordine e una prevenzione corretta, qualcuno farà l’assaltatore e qualcuno presidierà la zona di campo dove loro riconquistano e ripartono. Bisogna rimontargli addosso il prima possibile. Lo Spezia gioca con 2 a tutta fascia, con chi li attacco? Se gli mando il quarto, il centrale finisce in bandierina. Sono cose per cui servono gli allenamenti, ma ieri siamo tornati tardi e s’è fatto defaticante con chi ha giocato”.

SU JUAN JESUS  “Se citiamo solo lui togliamo qualcosa a Petagna che ha fatto una grande partita o altri. Non è uno che fa vincere le partite, se Anguissa non avesse fatto arrivare i pallone, se Lozano non avesse pressato in quel modo, allora il difensore non sarebbe stato facilitato. Sono tutti coinvolti nelle giocate, non c’è un supereroe che da solo vince. Juan Jesus ha fatto molto bene, ma può migliorare. Io dico che la squadra è forte con quello che il club ha potuto prendere a costo zero, che sono giocatori messi fuori da altri”.

15:18 – Termina la conferenza stampa.

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