Raiola: “Sono incredulo nel vedere persone protestare contro la Superlega e sulla Fifa…”

Mino Raiola, procuratore sportivo italiano, ha rilasciato un’intervista ai microfoni del quotidiano spagnolo As sulla questione Superlega.

Ecco quanto dichiarato: “Ho la mia idea, che è radicalmente opposta dalle altre. Ho già condotto una battaglia personale contro la Fifa, contro questa mentalità monopolistica che non mi piace. Ma la mia grande osservazione sulla Superlega è che gli organizzatori volevano fare a meno della Champions League per giocarci. È stato questo l’errore. Perché il Real Madrid non giocare in Champions League e in Superlega? Sarebbe stato l’esperimento più meraviglioso della storia del calcio. Organizza due tornei, Champions e Superlega, e lascia che sia il pubblico a decidere quale preferisce. Se possedessi un club, vorrei che la mia squadra giocasse in Superlega e anche in Champions League. E ovviamente nei campionati nazionali. Per i calciatori sarebbe un bene, e anche per i tifosi. Quella competizione costringerebbe gli organizzatori a realizzare tornei davvero attraenti. Oggi, e qualcuno vuole guardare il calcio ai massimi livelli, ha solo la Champions League. Non crede che la Superlega metterebbe fine ai campionati nazionali? Falso. Sono la stessa Champions League e il Fair Play Finanziario ad aver creato le differenze tra grandi e piccoli club. Il motivo è semplice. Nel caso della Spagna, sono quasi sempre le stesse sei squadre che entrano nelle competizioni europee: Real Madrid, Atlético, Barcellona, ​​Siviglia, Villarreal, Valencia. Sono sempre queste squadre a spartirsi i milioni che arrivano ogni dalla Champions e dall’Europa League. E il divario con gli altri sta diventando sempre più grande”.

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