Giordano: “Questo è un anno perso, il Napoli poteva giocarsi lo Scudetto”

Il giornalista de Il Corriere dello Sport, Antonio Giordano, è intervenuto ai microfoni di Radio Marte per parlare del Napoli e della stagione quasi conclusa:

Chiunque giochi con Demme gioca bene? Vero ma credo che la combinazione migliore sia ancora con Fabian Ruiz piuttosto che con Bakayoko, che però ieri ha dato una dimostrazione stilistica e d’intelligenza. Si fa fatica a pensare che sia stata la sua migliore prestazione. Per me quella di ieri è stata la partita più bella del Napoli di questa stagione. Il Napoli ha una squadra pazzesca, ha talmente tanto talento da potersi permettere una rimonta legittimata anche dal gioco. Quando tutto sarà finito e verrà il momento delle analisi bisogna infilarci anche tutto il campionato.

Ora c’è un clima euforico e da luna di miele ma nessuno può dimenticare che il Napoli a gennaio era 7° in classifica e poi è stato eliminato da Europa League e Coppa Italia. Margini per una permanenza di Gattuso? Secondo me no. Il Tottenham ha cacciato Mourinho: fatico a calarmi in questo clima di stupore perché credo appartenga alle dinamiche del calcio e a quelle interne. Non penso ci siano margini ma vediamo, mancano 5 partite. Infortuni e COVID-19 ci sono stati per tutti e il Napoli è stato martoriato più di tutti. Ma non ditemi che per vincere certe partite servivano Osimhen e Mertens. Nessuno non riconosce i meriti al Napoli ma se poi si pensa che non debba essere toccato Gattuso non ne capisco il motivo.

Credo che Gattuso non abbia nemmeno più tanta voglia di rimanere. E credo che lui e De Laurentiis non siano fatti l’uno per l’altro. Il Napoli contro il Granada è stato eliminato giocando con la difesa a 3 e con Elmas esterno di sinistra. Contro l’Atalanta ha preso 20 tiri in porta nelle due partite di Coppa Italia. Nessuno ha mai disconosciuto le difficoltà oggettive ma io ricordo le partite, non possiamo dimenticare quello che è successo. Per battere il Verona, con tutto il rispetto, basta Petagna, altrimenti dimezziamo il giocatore. E’ stato un momento difficile sotto il profilo calcistico, tattico, tecnico. Un periodo di confusione in cui tutti sono rimasti coinvolti. Questo è un anno perso, per tanti fattori. Il Napoli aveva il diritto di credere di poter lottare per lo Scudetto”.

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