Lozano e Politano: certezze della fascia destra

Negli ultimi anni, uno dei ruoli più inscalfibili del Napoli è stato quello dell’ala destra. Il padrone assoluto di quella posizione è stato per anni José María Callejón. L’esterno spagnolo, allora proveniente dal Real Madrid, era visto come uno scarto. Farà ricredere tutti in pochissimo tempo. A doti tecniche e atletiche di primo livello, univa una mostruosa intelligenza tattica. Motivo per cui, poteva fermare un attacco avversario e segnare nel contropiede successivo con un’azione sviluppatasi sull’altra fascia. Tanto lui c’è sempre. Tuttavia, l’età si è fatta sentire anche per lui. Inevitabilmente, andava sostituito.

Nell’estate del 2019, il Napoli si assicura le prestazioni di Hirving Lozano, messicano proveniente dal Psv Eindhoven. Un calciatore esplosivo che ha come doti principali la velocità e l’imprevedibilità, oltre ad un buon fiuto del gol. È il secondo calciatore ad essere stato pagato di più dai partenopei, ovvero 42 milioni di euro. Ma l’impatto non è quello sperato. Con Carlo Ancelotti giocherà soprattutto in una posizione più centrale, dove troverà delle difficoltà. A questo, si aggiungono gli inevitabili problemi di adattamento. Si parla di flop.

L’approdo di Gennaro Gattuso sulla panchina azzurra, porta dei cambiamenti. Il messicano torna nella sua posizione abituale, ma troverà poco spazio. La novità nel mercato invernale rappresenta un altro esterno destro: Matteo Politano. Dopo dei mesi difficili all’Inter, questa è per lui un’occasione di riscatto. Dispone di una buona tecnica e di un bel mancino che manifesta con conclusioni dalla distanza o cross al bacio. Anche per lui l’inizio non è dei migliori, deve recuperare un po’ di smalto.

Di conseguenza, sono nati dei discorsi molto superficiali. Il tema principale era quello del ridimensionamento del Napoli. Una squadra che ha acquistato un flop e una meteora per rimpiazzare uno dei suoi migliori giocatori degli ultimi anni. Col tempo, le prestazioni delle due ali sono cresciute sempre di più. Oggi, Lozano non è più un “pacco”, ma uno dei punti di forza di questa squadra. Vale lo stesso per Politano, che non può essere visto come una riserva, ma come un calciatore di assoluto livello.

Quel che ha fermato il messicano nella sua prima stagione all’ombra del Vesuvio è stato l’adattamento. Parliamo di un calciatore che viene da un campionato, l’Eredivisie, dove le sue caratteristiche sono molto esaltate. In Serie A uomini così vengono fermati in un batter d’occhio. In questo è stato fondamentale il lavoro di Gattuso. Il tecnico ha lavorato sulla sua fase difensiva, tenendolo in panchina fino a che non fosse pronto. In estate, ha pian piano dato prova che il suo talento c’è. Ha avuto la sua seconda possibilità e l’ha sfruttata appieno. Nella sua seconda stagione in azzurro, è emerso fuori per il giocatore che è.

Discorso diverso per Politano, al suo arrivo considerato spesso come l’emblema dell’imminente ridimensionamento. Nella sua esperienza all’Inter, ha trovato spazio (e buone prestazioni) con Luciano Spalletti. Antonio Conte lo ha utilizzato raramente, restituendo l’idea di un calciatore non da alta classifica. Le premesse non sono di certo le migliori. Nelle prime partite col Napoli è apparso “arrugginito”, ci vorrà del tempo anche per lui affinché si possa esprimere al meglio.

Politano è stato spesso sottovalutato. Le sue doti non vanno discusse. Forse paga l’essere sempre stato all’ombra di qualcuno nelle squadre in cui ha giocato. Con la maglia azzurra ha trovato un ruolo da comprimario e non da riserva. I risultati si vedono: un apporto sempre considerevole di gol e assist. Inoltre, la sua intesa con Lorenzo Insigne e Dries Mertens è strabiliante. Sembra giocare con loro da tempo immemore.

Qualche anno fa sembrava impossibile sostituire Callejón. Oggi il Napoli può dire di aver trovato non uno, ma ben due uomini in grado di non far rimpiangere lo spagnolo. A dirlo sono i numeri. Entrambi sono in doppia cifra e si sono dimostrati decisivi in più di un’occasione. Le loro prestazioni stanno ripagando le aspettative. Quella fascia che un anno fa sembrava sguarnita, è oggi un punto di forza.

Articolo precedenteLo Monaco: “Osimhen o Mertens contro la Juve? Il belga per questo motivo”
Articolo successivoUFFICIALE – Arrivato l’esito dei tamponi effettuati a Zielinski e ai tre nazionali azzurri