Napoli – Atalanta un girone dopo: dal sogno Scudetto alle tante difficoltà

Il 17/10/2020 un Napoli in rampa di lancio reduce dal 6-0 al Genoa e dal caso Juventus, ancora non risolto, spazzava via l’Atalanta di Gasperini con 4 gol in 20 minuti e dava un fortissimo segnale al campionato candidandosi per lottare fino alla fine per lo Scudetto, o almeno così si sperava.

La squadra di Gattuso all’epoca era brillante, concedeva poco e segnava moltissimo (12 gol segnati ed uno solo subito nelle prime 3 partite giocate) aveva un piano tattico definito e l’acquisto di Bakayoko, allora all’esordio, sembrava perfetto per equilibrare una squadra che nell’attacco aveva il suo punto forte.
Un girone dopo è cambiato tutto, in questo momento viviamo un Napoli timido, impaurito, poco pericoloso in fase offensiva e che alla prima difficoltà non riesce mai a reagire, soccombendo alla superiorità dell’avversario; in questi mesi gli azzurri sono stati falcidiati dagli infortuni e complici partite ogni tre giorni e rotazioni ridotte all’osso la squadra di Gattuso ha perso brillantezza e condizione atletica. La differenza più grande rispetto ad un girone fa sta nel fatto che la squadra non è libera mentalmente; all’epoca i calciatori davano l’impressione di divertirsi e di divertire, oggi invece sembrano essere perennemente in apprensione, senza fiducia nei propri mezzi e senza convinzione.
In un girone è cambiato tutto, si spera che la squadra di Gattuso possa tornare ai fasti di un tempo anche se oggi sembra un miraggio.