PAGELLE MN – Bakayoko ed Insigne decisivi in negativo, Demme guerriero

Finisce al Mapei Stadium l’incontro tra Juventus e Napoli. Gli azzurri di Gattuso non riescono a compiere il miracolo di giugno, che portò la Coppa Italia sotto il Vesuvio, e si arrendono alle reti di Ronaldo prima e di Morata in contropiede a fine partita. I partenopei sono poco aggressivi e molti singoli sono irriconoscibili. Ecco le pagelle di MondoNapoli:

Ospina 6.5: L’estremo difensore azzurro è protagonista di una buona partita. Le palle nitide della Juventus non sono moltissime, ma sulla deviazione di Bernardeschi al primo minuto del secondo tempo è di fondamentale importanza. Non può nulla in occasione di entrambi i gol. Uscita su Cuadrado e dribbling quasi a centrocampo nei minuti finali per l’ultimo arrembaggio, ma non basta…

Di Lorenzo 6: Non molto propositivo in avanti, ma nelle retrovie compie il suo dovere. Non soffre molto i suoi diretti avversari a differenza di ciò che accade sulla fascia opposta in più occasioni.

Koulibaly 6: In particolar modo nel primo tempo si vedono tutte le sue qualità, preciso e sempre in anticipo. Alla lunga soffre un poco Kulusevski, l’anno scorso con il Parma diede molti problemi, ma alla fine riesce sempre a risolvere in un modo o nell’altro.

Manolas 5.5: Come il suo compagno di reparto si ritrova dinnanzi a due giocatori difficili da marcare. Ne esce a testa alta in più occasioni, anche se in una rischia un autogol goffo su un cross basso di Cristiano Ronaldo. Da quel pallone finito in angolo, però, nasce il vantaggio degli avversari.

Mario Rui 5.5: Il terzino sinistro rimane basso tutta la partita. Cuadrado spinge forte da quel lato e non lascia tante iniziative al portoghese e ad Insigne che non riescono quasi mai a fermare il colombiano ne tantomeno a creargli problemi sulla difensiva dove di solito lascia parecchi spazi. (84′ Politano s.v.)

Bakayoko 4.5: Il peggiore di queste pagelle è proprio lui. Difficile ricordare una giocata giusta questa sera, semplicemente perché non c’è. Goffo e poco aggressivo a centrocampo, creando fin da subito un buco. Appoggi sbagliati, alcuni veramente incredibili. Sull’angolo che porta al gol di Ronaldo è una sua deviazione a liberare l’attaccante avversario che si ritrova a due metri dalla porta. Poco reattivo in quell’occasione e per il resto della serata. Gattuso lo sostituisce per disperazione. (67′ Elmas 5: il macedone non entra mai in partita. Come spesso succede nell’ultimo periodo, non crea nulla nei venticinque minuti concessi da Gattuso. E’ giovane, ma deve cominciare ad essere più presente)

Demme 6.5: Stesso reparto, prestazione opposta. Il tedesco conferma ancora una volta che l’uomo imprescindibile sulla mediana è proprio lui. Combatte contro tutti, facendosi sentire in qualsiasi zona del campo. Non si arrende mai e come sempre è l’ultimo ad abbandonare la nave. Dal centrocampo in su è l’unico ad essere aggressivo. (84′ Llorente s.v.)

Insigne 4.5: Non è la sua miglior partita, ma questo può accadere in una partita così chiusa, con pochi spazi. Non riesce a dare problemi a Cuadrado, anzi… E’ il colombiano a costringere il capitano azzurro a rimanere sulla difensiva. Una partita non perfetta condita dall’episodio decisivo: dagli undici metri manda a lato, perdendo così l’occasione più ghiotta della serata.

Zielinski 5: Cade questa sera in una delle sue partite d’assenza. Si vedono alcuni colpi di genio in novanta minuti, ma sono davvero rari rispetto ai palloni persi. Poi d’improvviso scompare fino alla fine della partita, senza dare segni di vita.

Lozano 5: Anche lui in questa finale non riesce a dare il suo solito contributo. Eppure sul tabellino compare il suo nome: il suo colpo di testa su assist di Demme meriterebbe miglior sorte, ma Szczesny chiude la porta. Dopo questo episodio non riesce mai a rendersi pericoloso e Danilo gli bene le misure, rendendolo innocuo.

Petagna 5: In area non si vede mai, è costretto a tornare nella propria metà campo per toccare qualche pallone. Con una squadra così bassa non si riesce a creare molto, ma la sua colpa è quella di non far salire mai la squadra. (72′ Mertens 5: Non riesce a combinare molto, sbaglia alcuni controlli e si fa anticipare spesso. La sua voglia e la sua aggressività creano l’episodio che potrebbe cambiare il match: anticipo sul rinvio di Mckennie e calcio di rigore concesso. La storia però la conosciamo…)

Gattuso 5: Il suo Napoli è senza personalità per tutto il match. Troppe facce questa squadra: Spezia, Udinese, Fiorentina e Juventus. Quattro squadre diverse nel giro di due settimane, non tanto per gli uomini, ma appunto per il modo di approcciare alla partita. L’avversario di stasera, ovviamente, è di un altro livello rispetto alle altre, ma le azioni che avvengono nei minuti finali sono il minimo in una finale di Supercoppa. I cambi arrivano troppo tardi: Bakayoko in primis, ma l’ingresso di Politano andava sicuramente anticipato.