PAGELLE MN – Montagne russe alla Dacia Arena: Meret chiude la porta, incubo Rrahmani, Bakayoko all’ultimo respiro

Il Napoli torna alla vittoria dopo il disastro di mercoledì sera contro lo Spezia allo stadio Diego Armando Maradona. Alla Dacia Arena si parte forte con Insigne, per poi far tornare l’Udinese in partita con un grave errore difensivo. In una partita di alti e bassi, come un giro sulle montagne russe, Bakayoko fa uscire il Napoli vincente all’ultimo secondo. Ecco le pagelle di MondoNapoli:

MERET 7: L’estremo difensore azzurro, ex della partita, è protagonista di una splendida prestazione. Dopo la rete di Lasagna, decide di chiudere la porta, in particolar modo alla prima punta bianconera. Decisivo in almeno altre tre occasioni tra primo e secondo tempo. Salva Gattuso e i suoi che lasciano tanto spazio per il contropiede dei padroni di casa. Se i partenopei portano a casa i tre punti, gran merito è il suo.

HYSAJ 6: Partita senza infamia e senza lodi per il terzino: in avanti non è mai pericoloso ma fa sempre il suo in difesa. Importante la chiusura su Pereyra nel primo tempo sul risultato di 1-1: diagonale difensiva perfetta sull’avversario lanciato in porta. Premiata anche la sua duttilità: terzino sinistro all’occorrenza nella prima frazione, destro nella seconda.

MANOLAS 6: Fino alla sua permanenza in campo il Napoli non rischia niente, complice anche una partenza all’attacco degli azzurri. Dopo la rete del vantaggio, lascia il campo e da lì nascono i problemi. (17′ MAKSIMOVIC 5: non è ancora sereno e si vede. Quando pressato dagli avversari preferisce rifiugiarsi in fallo laterale. Inoltre non riesce a guidare Rrahmani che va in tilt)

RRAHMANI 4: Brutto dare un voto in pagella così basso all’esordio da titolare, ma purtroppo non si può dare di più. Il difensore albanese al ventisettesimo assiste in modo perfetto… Lasagna che dribbla Meret e pareggia i conti. Altro retropassaggio sbagliato, dopo un controllo tutt’altro che buono, che fa andare il pallone in calcio d’angolo in una situazione abbastanza semplice da controllare. Ultimo episodio: scivola su un lancio lungo e manda Pereyra verso la porta, fortunatamente Hysaj taglia bene il campo e salva il Napoli. Tutto questo viene compiuto nel giro di venti minuti: dal venticinquesimo al quarantacinquesimo del primo tempo. (45′ MARIO RUI 6: non compie nulla di eccezionale quando entra nella ripresa, ma l’assist perfetto per il gol dell’ 1-2 gli garantisce una sufficienza)

DI LORENZO 6+: Fa piacere ritrovare questo giocatore dal lato dei buoni. Nel primo tempo sulla destra spinge bene ed è un suo colpo di tacco a mettere fuori tempo la difesa friuliana, trovando libero Lozano che si procura il rigore. Nella ripresa scala centrale e riesce ad arginare come può. Per giocare fuori posizione, nonostante l’anno scorso abbia fatto spesso questo ruolo, va bene così!

FABIAN RUIZ 5: Primo tempo di buon livello, forse il migliore: gestisce bene la palla, la fa girare bene e non compie errori. Nel secondo tempo si vedono i limiti di questo giocatore: sempre fuori posizione, non riesce a contrastare i contropiedi avversari lasciando un buco in mezzo il campo. L’impressione è che quando Bakayoko riesce a fare il lavoro per due, lui ne trae benefici, appena il francese si ferma però le cose si complicano… (68′ ELMAS 5,5: Entra, ma a conti fatti non si vede mai. A volte a partita in corso riesce a fare delle buone giocate, oggi non riesce mai ad incidere!)

BAKAYOKO 6,5: Inizialmente poteva essere tra i peggiori di queste pagelle, eppure “La partita finisce quando arbitro fischia”. Paga anche la mancanza di copertura di Fabian, sta di fatto che il giocatore di proprietà del Chelsea sbaglia parecchio e nella ripresa, insieme allo spagnolo, lascia una voragine dove De Paul va a nozze e crea due occasioni buone per i suoi compagni. Ma sul cross di Mario Rui, è lui a spiccare il volo con uno stacco perfetto che bacia il palo e va in porta. Se oggi si può sorridere, solamente per il risultato, è grazie a lui.

ZIELINSKI 5,5: Cosa manca a questo giocatore per diventare grande? La continuità. Tema proposto e riproposto, ma è incredibile vedere la sua settimana: a Cagliari immarcabile, con lo Spezia a tratti, a Udine lo vedi poco e quando lascia il campo verso il finale. E’ un giocatore micidiale, ma sono queste le partite dove deve aiutare i suoi compagni a risolvere i problemi e portarli alla vittoria. (92′ DEMME s.v.)

INSIGNE 6-: Il capitano azzurro è artefice di un buon primo tempo, condito anche dalla perfetta esecuzione dagli undici metri. Nel secondo tempo comincia a soffrire la fisicità della difesa friulana e sbaglia un gol abbastanza facile per lui, rivedendo gli incubi di quattro giorni fa, quando sbagliò marcature anche più facili. Da premiare tutti i suoi ripiegamenti, nel secondo tempo lo si vede anche al centro della difesa.

LOZANO 6,5: Quando ormai manca poco al giro di boa del campionato, la sorpresa più bella del Napoli è proprio lui. Il messicano riesce sempre a portare a casa tante ammonizioni per gli avversari, spesso la terna arbitrale non chiama tutti i falli su di lui. Quando cambia passo è micidiale: Bonifazi lo atterra e fortunatamente il VAR aiuta… Ci prova anche con un bel colpo di testa, ma Musso oggi è in giornata di grazia. Nella ripresa svolge il suo compito sulla fascia, nonostante abbia le batterie scariche, ma Gattuso sembra non poter far più a meno di lui.

PETAGNA 6: Fa sentire sempre il suo fisico, va in difficoltà perché il Napoli gioca in velocità, ma lui si impegna e combatte sempre. Torsione spettacolare su un tiro di sinistro di Lozano, ma come detto precedentemente, Musso è in giornata e vola quasi sotto all’incrocio togliendogli la gioia del gol. (68′ LLORENTE 5,5: Entra insieme ad Elmas e anche lui non compie molto. Sbaglia parecchio con i piedi, ma è bravo sulle palle alte facendo salire bene la squadra)

GATTUSO 5: Difficile dargli torto anche questa settimana dopo le dichiarazioni di settimana scorsa. Questa squadra compie troppi errori individuali sia sotto porta che in difesa: a conti fatti gli ultimi tre gol presi nascono sempre da errori grossolani di qualche giocatore azzurro. Punto a favore: non cambia alcuni giocatori che sembravano stanchi, tipo Bakayoko, e questa volta la partita e la fortuna lo premiano. Purtroppo però è il punto a sfavore il che causa la sua insufficienza. Il buco a centrocampo diventa piano piano una voragine infinita che crea un distacco di quasi trenta metri tra attacco e difesa. Bakayoko lo salva nel finale, ma quando Fabian non riesce a coprire andava sostituito. Con questo schema di gioco, la presenza di Demme durante il match diventa indispensabile, unico giocatore a poter dare una mano al francese in mediana. Il mister partenopeo oggi viene salvato dalla poca precisione di Lasagna e da un super Meret.

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