Spiragli tattici Vol.41: Chi ben comincia

Fonte foto: SSC Napoli

Nel primo match del 2021 il Napoli travolge il Cagliari in trasferta per 1-4: decide una straordinaria doppietta di Zielinski, una rete di Lozano e, clamorosamente, un calcio di rigore di Insigne.

La squadra di Gattuso ha annientato Di Francesco, che continua a non vincere: è ormai dal 7 novembre che i sardi non portano tre punti a casa. Partita quindi a senso unico, che ha sottolineato la forza e l’intelligenza tattica dei singoli del Napoli, calati perfettamente nei loro compiti per tutti i 90 minuti.

L’evolversi degli azzurri

Le due squadre si schieravano, sulla carta, a specchio, entrambe con un 4-2-3-1 molto variabile per il Napoli in fase di possesso e che diventava un 4-4-2 in fase di non possesso.

Nella maggior parte dei momenti in cui gli azzurri erano in fase di possesso palla, il modulo era un 2-3-5 con i due centrali, Bakayoko a fare da “pivot” e molta fantasia dalla trequarti in poi.

A formare la linea da tre c’erano spesso Di Lorenzo e Insigne, che stringevano il campo per poter lasciare spazio sugli esterni a Lozano e Mario Rui che davano ampiezza e allungavano la difesa avversaria. Petagna agiva sempre da punta e, alle sue spalle, nei cosiddetti “half spaces” c’erano Zielinski e Fabian Ruiz, entrambi autori di una partita molto attenta sotto questo punto di vista.

Questo assetto tattico era però molto variabile, in quanto gli interpreti di ogni posizione potevano cambiare continuamente, come successo nelle azioni dei due gol di Piotr Zielinski. Questo aspetto è sinonimo anche di grande intelligenza tattica dei singoli.

Come scritto in precedenza, era spesso Mario Rui a creare ampiezza a sinistra, con Insigne che arretrava e stringeva verso il centro e Zielinski che faceva da supporto a Petagna: la discesa dei terzini era però alternata e quando era Insigne ad allargarsi con Mario Rui leggermente arretrato, toccava a Giovanni Di Lorenzo – protagonista di un gran match, aveva bisogno della sosta – spingere sulla fascia destra. In questo modo sono arrivati i due gol del polacco, che ha sempre seguito le azioni alle spalle del numero 37.

Nell’azione del primo gol di Zielinski, vediamo Di Lorenzo che conduce palla in profondità, Mario Rui è infatti più arretrato ed è Lorenzo Insigne ad accompagnare l’azione. Inoltre, Fabian Ruiz apre il corridoio per Andrea Petagna che è seguito alla perfezione dal numero 20, che ricevendo poi il pallone proprio dalla sponda del numero 37 segnerà un gran gol.

Nell’azione della seconda rete di Piotr Zielinski si vede nettamente il 2-3-5 di cui scritto in precedenza. In questo caso, sempre per confermare la variabilità del sistema azzurro di ieri, la linea da tre è formata dal solito Bakayoko ma con Fabian Ruiz e Mario Rui ai suoi lati. A dare ampiezza e fare il quinto a destra è nuovamente Di Lorenzo, che scaricherà poi al centro per il polacco che segnerà un’altra bellissima rete.

Superiori ma con qualche difetto

In diverse partite, come quella contro la Sampdoria, il Napoli ha palesato delle difficoltà nell’attaccare e occupare l’area di rigore. Contro il blucerchiati, questa problematica venne risolta con l’ingresso di Andrea Petagna e Hirving Lozano nel secondo tempo, due dei migliori in campo anche nel match di ieri.

Non è un caso infatti che l’area di rigore dei rossoblù sia stata assediata per 90’: sono ben 19 i tiri arrivati all’interno di essa, ma è proprio qui che si è palesato un problema di freddezza del Napoli. Dei 34 tiri totali ne sono entrati solo 4 di cui un rigore.

La squadra di Gattuso ha prodotto ben 5.25 xG, il dato più alto stagionale. Il solo Hirving Lozano ha prodotto ben 2.38 xG con 7 tiri, segnando una sola rete. Se proprio si vuole trovare il pelo nell’uovo in una grande prestazione del Napoli, è proprio questo.

La rete del Cagliari è arrivata in maniera quasi casuale, più un errore individuale di Maksimovic che di squadra: gli azzurri sono ancora la miglior difesa del campionato ed è un importantissimo dato.

Conclusioni

Il Napoli ora dovrà dare uno sguardo al futuro e porsi l’obiettivo di fare più punti possibili. Mancano quattro giornate alla fine del girone di andata e le partite di campionato contro Spezia, Udinese, Fiorentina ed Hellas Verona devono portare certezze, soprattutto perché le altre big hanno ancora tanti scontri diretti da dover giocare e possono pestarsi i piedi a vicenda.

Il 2021 è appena inizato, il Napoli ha vinto e convinto: “Chi ben comincia è a metà dell’opera”.