Pagellone Napoli 2020 – Portieri

Il reparto dei portieri ha visto il consolidarsi di un dualismo tra Alex Meret e David Ospina, che ha sia portato ottimi risultati, ma allo stesso tempo qualche uscita a vuoto. Visti gli anni precedenti in cui sembrava mancare una certa sicurezza tra i pali, è già un buon punto di partenza per costruire un futuro radioso.  

David Ospina – 6,5 – Capace – Arriva con l’etichetta di “chioccia” di Meret. Ha iniziato la precedente stagione da secondo, ma Gattuso l’ha utilizzato fin da subito. Il tecnico calabrese lo considera più abile nel comandare la difesa rispetto al compagno di reparto.

La risposta del colombiano è stata buona, ha il merito di aver reso più fluida la manovra dalle retrovie tanto ricercata dall’allenatore. Allo stesso tempo, si è comportato molto bene tra i pali, dimostrando di non essere venuto a Napoli per essere solamente un secondo.

Il suo momento di gloria è stato sicuramente il match Napoli-Inter, semifinale di ritorno di Coppa Italia. Oltre ad essere stato decisivo tra i pali in più di un’occasione, con un suo rinvio straordinario, ha avviato l’azione da cui è nato il pareggio del Napoli. Da lì si è fissato il risultato e gli azzurri sono volati in finale della competizione.

Ha mostrato anche degli acciacchi, ma nulla in grado di compromettere il suo 2020, dal quale esce molto bene e rinvigorito. Per il futuro ha due compiti: far crescere Meret e difendere i pali del Napoli, perché la sua seconda giovinezza è appena iniziata.

Alex Meret – 6 – Svampito – Sufficienza rimediata soprattutto per la finale di Coppa Italia vinta ai rigori contro la Juventus, in cui ha parato a Paulo Dybala il primo rigore della serie, probabilmente indirizzando in maniera decisiva il trofeo in bacheca azzurra.

Nel resto dell’anno, ha mostrato alcuni momenti di luce, mettendo in chiaro di valere come portiere, e che il futuro sarà suo. 

Tuttavia, il non avere un posto da titolare garantito, lo ha reso più “timido” rispetto ai suoi trascorsi migliori. Ha paura di uscire, di giocare con i piedi, qualità per cui gli viene preferito Ospina. Alcuni errori sono grossolani, in altri sembra un ragazzo impaurito dal dover provare un qualcosa che non è nelle sue caratteristiche.

Ma bocciarlo fin da subito è sbagliato, l’età è dalla sua parte e non ha mostrato segni di involuzione. Per il 2021 dovrà proseguire il suo percorso di crescita e imparare a reggere maggiormente la pressione, perché è un suo limite. Dovesse riuscirci, potrebbe riconquistare il posto.

Nikita Contini, Orestis Karnezis – sv – Terzi – Il ruolo di terzo portiere è uno dei più difficili da reggere, poiché le presenze saranno inevitabilmente pochissime. Infatti, né il portiere ucraino né quello greco hanno trovato spazio. Il primo sarà tenuto per il futuro, il secondo è stato inserito nell’affare Osimhen ed è andato al Lille.

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