Gattuso, quale sarà la via giusta?

Il Napoli sta vivendo l’antivigilia di un grande match; infatti, domenica, in un San Paolo ancora deserto, gli azzurri di Gattuso dovranno fronteggiare l’avversario più in forma di questo primo tratto di stagione: il Milan.

Più o meno un anno fa, Milan e Napoli si affrontavano sempre dopo la sosta di novembre, a San Siro: la partita finì 1-1, ma entrambe le squadre giocarono una partita brutta, timorosa e zeppa di errori tecnici. Un anno dopo, due figure hanno cambiato il volto di queste due squadre che stavano vivendo dei momenti molto bassi nell’autunno 2019.

Questi due personaggi hanno giocato insieme, si stimano e potevano ritrovarsi ancora: l’uomo che ha cambiato il Napoli si chiama Gattuso, Ibrahimovic è il nome di colui che ha rivoltato il Milan come un calzino, raggiungendo dei risultati eccezionali.

Concentriamoci su Gattuso: il tecnico di Corigliano sta vivendo l’attesa della partita in maniera diversa, forse speciale, in quanto affronterà il suo Milan, che l’ha reso uno dei calciatori più iconici del nostro panorama, non soltanto in campo.

Sicuramente per uno come lui, che ha ammesso in passato di sentire la pressione tutti i giorni, questa vigilia sarà ancor di più snervante, anche se con il suo carattere e la sua dedizione al lavoro Ringhio supererà l’ostacolo della pressione.

Inoltre, Gattuso sta vivendo un’altra condizione che lo sta tormentando: come giocare contro il suo vecchio Milan? Chi devo schierare in attacco?

Noi non abbiamo queste risposte e forse neanche Gattuso: per quanto riguarda l’attacco, forse possiamo limitare le possibili scelte che potrà adottare Ringhio, soprattutto alla luce della quasi esclusione di Osimhen.

Gennaro Gattuso dovrà scegliere una via, sperando che sia quella giusta: mettere Mertens dal primo minuto nel suo “vecchio” ruolo da prima punta, o continuare con Mertens trequartista e dare un’occasione a Petagna?

Inoltre, Gattuso deve anche scegliere il modulo, anche se con il ritorno di Bakayoko dovrebbe essere schierato il 4-2-3-1, il modulo con cui gli azzurri hanno impressionato in questo inizio di stagione.

Forse, parlando con un occhio esterno, bisogna sottolineare che forse sarebbe meglio tornare alle vecchie abitudini, ovvero schierando Mertens prima punta, sfruttando anche l’ottima vena realizzativa che il belga ha con i rossoneri.

Dall’altro lato, questa partita, in teoria, dovrebbe essere l’ultima partita in cui schierare Petagna, in un 4-2-3-1 con un trequartista come Mertens e due esterni molto offensivi, ma nel calcio valgono due regole molto semplici: mai dire mai, e, soprattutto, occhio all’ex.

Gattuso dovrà scegliere una strada, sicuramente in salita visti gli infortuni, augurandosi che sia quella giusta, quella che deve portare alla vittoria.