La rivincita di Politano

Fonte foto: SSC Napoli

È Matteo Politano a trovare il goal che ha segnato la vittoria e regalato i primi 3 punti al Napoli in Europa. L’italiano oggi sta vivendo un’evoluzione rispetto ai primi mesi con il Napoli e la stagione con l’Inter.

Matteo Politano è arrivato in azzurro nel gennaio 2020 con la formula del prestito con obbligo di riscatto. Un’operazione costata 21,5 milioni complessivi che ha portato il ventisettenne a disposizione di Gattuso. Arriva all’ombra del Vesuvio dopo una stagione nell’Inter abbastanza spenta. Infatti da titolare con Spalletti diventò il panchinaro di Conte. Politano iniziò solo 2 volte tra gli undici titolari su 14 presenze anche a causa di un ruolo che non ne esaltava le qualità. Tutti fattori che hanno portato Politano a lasciare l’Inter.

Arrivato a Napoli si trova a dividere la fascia destra con Lozano e Callejon, con quest’ultimo vicino all’addio. Gattuso gli concede tanto spazio cercando in lui l’erede dello spagnolo. Politano si mette all’opera, molto volenteroso ma fatica a risultare determinante e non salta l’uomo. A suo discapito, invece, Lozano, a fine stagione, inizia a mostrare segnali di crescita nei pochi minuti che Gattuso gli dà a disposizione.

Storia diversa invece per questo inizio stagione. Partito Callejon il posto se lo contendono in due: Lozano e Politano. L’italiano si trova indietro nelle gerarchie rispetto al messicano. Nonostante il poco minutaggio, però, riesce a essere determinante. Infatti, rispetto alla scorso anno, Politano è più incisivo. Lo dimostrano anche i numeri: 3 gol e 2 assist in 5 partite. In questo inizio stagione ha esaltato le sue qualità: buona tecnica, abile nel dribbling e buon tiro che gli permette le conclusioni dalla distanza.

Politano non è la prima scelta di Gattuso, viste le prestazioni di Lozano, ma si conferma una riserva di lusso. Una bella rivincita per lui dopo la stagione non brillante con l’Inter.