FOCUS – Alla scoperta di Matias Vecino

Cristiano Giuntoli continua la ricerca al centrocampista che dovrà sostituire Allan. Con Jordan Veretout della Roma sempre più lontano dai radar azzurri, il ds azzurro pare aver trovato una soluzione alternativa, per sostituire proprio Allan. Il suo nome è Matias Vecino, professione centrocampista. Ma conosciamolo meglio:

Nato il 24 agosto del 1991 a Canalenos, una delle città più popolose dell’Uruguay ,è uno dei centrocampisti più talentuosi del nostro campionato. Matias eredità dalla sua cittadina una spiccata attitudine al calcio, soprattutto di quello argentino, molto tattico e fisico. Infatti giovanissimo coltiva la sua passione per il calcio, fra i campi in terreno della sua città, che quasi ricordano i campi di periferia nei Barrio argentini detti Potrero.

Giovanissimo viene scelto dagli osservatori del Central Español, per militare nelle giovanili e appena diciannovenne viene promosso in prima squadra. Per il suo esordio ci vorrà parecchio, tanta panchina e sopratutto sacrificio che il 6 marzo 2011 contro il Tacuarembò verranno ricompensati, con l’esordio ufficiale. Tempo un mese ed e` gia` la star del gruppo, contro il Rampla Jr segnerà la sua prima rete in carriera. Al termine della stagione si ritroverà con un bottino di 32 partite giocate e ben 2 gol all’attivo. La sua presenza in campo sembra quasi fondamentale e il Central non vorrebbe privarsene, ma nell’estate del 2011 arriva il Club Nacional che lo scipperà ai rosso-blu.

Due anni importanti per Matias, anni dove impara e forgia le sue qualità da calciatore già ampiamente evidenti. A fine stagione 2013 però le cose non vanno come El Mate sperava, solo 18 presenze e 4 reti segnate, un bottino misero per un giocatore che sognava il salto di qualità. A farsi vivo è il forte chiamo delle origini, quelle italiane, e nel gennaio 2013 si fa forte l interesse della Fiorentina che lo blocca per la cifra di 2, 5 milioni di euro, in attesa di riscattarlo nell’estate dello stesso anno. Arrivato in Toscana la sua esperienza non inizia benissimo, Montella lo esclude dalla lista delle Europa L. favorendo giocatori piu` esperti fra le fila dei viola.

I primi 6 mesi sono un autentico fallimento,solo 6 apparizioni; nelle quali pero` non delude completamente. Così la dirigenza viola decide di mandarlo in prestito, prima al Cagliari nel gennaio 2014 e poi nella stagione 2014-15 il neo promosso Empoli di Sarri decide di puntarci. Con la squadra del capoluogo Sardo non sfigura, 15 presenze e ben 2 gol, e alla fine stagione i Casteddu chiuderanno al 15esimo posto, rimandando di un anno l inevitabile retrocessione. A fine prestito quindi fara` rintorno a Firenze, per poi ritrovarsi in poche settimane un nuovo giocatore dell Empoli di Maurizio Sarri.

Con il futuro mister del Napoli la sua crescita sara` esponenziale e si guadagnera` un posto da titolare a centrocampo con i pupilli del mister toscano, Valdifiori e Zielnski. Finita la stagione il suo scorer segna 36 presenze e 2 reti segnate, un trampolino di lancio enorme per la sua carriera, tanto che viene richiamato dal neo tecnico dei viola, Paulo Sosa, in rosa per l’inizio della nuova stagione. Il tecnico portoghese non vuole privarsene e ne fa subito il titolare inamovibile, al primo anno matura 38 presenze coronate da ben 2 reti, il secondo da ben 40 presenze e 4 reti.

Le grandi big del nostro campionato lo tengono d’occhio e sognano quel centrocampista tecnico e offensivo che possa sbloccare le partite magari con un magico uno contro uno a saltare l’uomo per poi provare la conclusione, o con uno stacco di testa impetuoso che fa scoppiare di gioia una tifoseria intera. Sara` pero` l’Inter a battere la concorrenza e ad aggiudicarslo nell’estate del 2017 per ben 24 milioni di euro. Subito si mostra adatto alla causa neroazzura, e mette a segno il primo gol con il biscione alla seconda giornata; contro la Roma.

La prima stagione e` assolutamente straordinaria, 28 presenze e 3 gol, l’ultimo valse la Champions ai neroazzurri all’Olimpico contro la Lazio, uno stadio fortunato per l’uruguagio. Con il club meneghino si conferma anche l’anno successivo, siglando il gol che vale la vittoria all’Inter al ritorno in Champions dopo 7 anni, e quello che apre le marcature del derby di Milano, vinto dalla squadra di Spalletti per 3-2. L’uomo chiave che era di Spalletti non si confermerà con Conte. Infatti pian pano viene messo ai margini della rosa, nonostante dimostri piu` e piu` volte la sua valdita` all’ex tecnico di Juventus e Chelsea.

Il Napoli ora starebbe pensando a lui per sostituire, l’ormai giocatore dell’Everton, Allan. L’Inter in questo momento vorrebbe cederlo, anche per liberare un reparto ormai affollatissimo dato l’arrivo di Vidal. Il calciatore però è ancora alle prese con un infortunio che lo vincola ormai dalla scorsa stagione.