Focus – Alla scoperta di Gerard Deulofeu

Il Napoli continua la ricerca all’esterno destro che sostituirà Callejon. Giuntoli da mesi ha messo nel mirino diversi profili che possano sostituire l’ex Real Madrid. ADL ha già da tempo messo mano al mercato puntando Under, da inserire magari nella trattativa con i giallorossi per Milik. Purtroppo però la trattativa sembra saltata e i discorsi fra i due club sembrano incentrati solo alla concretizzazione dell’affare relativo al 99 polacco.

Negli ultimi giorni però sono circolate alcune indiscrezioni relative a nuovi colpi in entrata in chiave esterni d’attacco. In particolare ha preso piede, forte anche delle parole dell’agente, la pista che e porterebbe a Gerard Deulofeu del Watford. Ma conosciamo meglio l’esterno spagnolo:

Nato e cresciuto Riudarens nel marzo del ’94, sin giovanissimo cresce nelle giovanili del Barcellona. Ad appena 9 anni viene prelevato nelle giovanili del club catalano, sino al 2011, quando finalmente 17enne riesce ad accedere alla Cantera o meglio conosciuto come Barça B. Con il club cadetto resiste appena 6 mesi e subito è Deulofeu mania, in prima squadra intravedono in quel ragazzino minuto ed esile un potenziale e viene così arruolato con la squadra senior, con i grandi. Con il Barcellona in appena due anni matura appena due presenze, il minimo consentito per farsi conoscere e accendere su di lui i fari della Premier. Che gli apre le sue porte nell’estate del 2013,quando l’Everton decide di investire su di lui.

I blau-grana non vogliono venderlo a titolo definitivo e di comune accordo con i Toffes lo cedono in prestito. Una stagione esaltante per Gerard, che in 25 presenze e 3 gol fa vedere tutto il suo potenziale. A 20 anni è già ricercatissimo. Intanto ritorna in Spagna, a Barcellona è arrivato Luis Ernique e il trio Messi, Suarez, Neymar va a gonfie vele. Allora decide di andare via, di nuovo in prestito e si trasferisce alla corte di Unai Emeri al Seviglia. Con i bianco rossi riuscirà a ritagliarsi 17 presenze e una rete, vincendo anche un’Europa League. Un titolo prestigioso che gli riapre le porte della Premier. Infatti a fine prestito ritornerà al Barcellona, ma poi finalmente il grande passo. Il club simbolo della Catalonia decide di cederlo a titolo definitivo all’Everton; non può più trattenerlo.

Intanto arriva a Liverpool per 6 milioni di euro, carico e con voglia di rivalsa dalla sua prima esperienza poco felice. Dopo la prima stagione esaltante con 33 presenze e un gol all’attivo, l’anno successivo è un vero disastro. In poco tempo si ritrova ai margini della rosa e matura solo 13 presenze stagionali nella stagione 2016-17, una vera miseria. Così nel gennaio del 2017, i Toffe-man gli concedono di partire in prestito, magari per ritrovare la sua dimensione e si trasferisce al Milan. In Italia il suo impatto è pazzesco, con i rossoneri -nonostante diverse tensioni sul piano societario – si trova bene e riesce anche a ritagliarsi uno spazio nelle gerarchie rossonere.

Sulla panchina siede Vincenzo Montella e con lui il rapporto non potrebbe andare meglio. In 6 mesi gioca 17 partite e segna 4 reti fra campionato e Coppa Italia. A giugno però deve fare ritorno a Liverpool, ma il Barcellona ne intuisce la crescita e decide di esercitare il diritto di recompra di 12 milioni di euro, e strapparlo ad una realtà che non giova alla sua carriera. Con Neymar appena partito salgonl le quotazioni di Gerard, ma dopo qualche mese arriva Ousmane Dembele dal Dortmund, una giovane promessa del calcio europeo destinato a rimpiazzare l’ex giovane stella del calcio partito verso Parigi. Così per il povero Deulofeu non resta che armarsi di dedizione e costanza, e così riesce nell’impresa di giocare 10 partite e segnare anche un gol contro il Malaga.

A Deulofeu quella realtà sta stretta e vuole giocare. Così nell’estate del 2018 a salvarlo arriva il Watford di Pozzo, che lo acquista prima con un prestito oneroso fissato a 1 milione di euro, poi nell’estate del 2019 lo acquista titolo definitivo per la cifra di 13 milioni di euro; firmando un ricco quinquennale. In due stagioni con gli “Hornes” mettere a segno 15 reti in bene 58 presenze.

Ala estremamente versatile può giocare su entrambe le fasce, abile nel contropiede e atipico nei movimenti può diventare il Jolly nel ventaglio di carte di Gattuso. Esperto nelle transizioni palla al piede e nei movimenti senza palla, ha tutte le caratteristiche per diventare l’esterno del Napoli nell’enigmatico 4-2-3-1 di mister Gattuso. La dirigenza partenopea vorrebbe provare a strapparlo al club britannico con un prestito con diritto di riscatto, mentre il club giallo nero vorrebbe cederlo a titolo definitivo.