FOCUS – Alla scoperta di Sokratis Papastatopoulos

Il mercato sta per entrare nel vivo, addii; nuovi arrivi; rimpianti; dolori e nuovi volti. Questo quindi il copione di ogni estate che anche quest’anno – con un po’ di ritardo – tornerà a farci compagnia. La dirigenza del Napoli oltre a diversi colpi in uscita sta già preparando gli eventuali sostituti di questi ultimi. In particolare ci sono diverse novità nelle retrovie. Infatti non è ancora chiara la situazione relativa al parco difensori di Gattuso. Oltre a Manolas e Rrahamani, non è ancora certo il futuro di Koulibaly e Maksimovic.

I due vorrebbero restare a Napoli, ma è forte l’interesse di diversi club su di loro. Giuntoli quindi corre ai ripari e sul suo taccuino ci sono già tre nomi che potrebbero sostituire uno di questi due partenti. Senesi del Feyenoord e Sokratis dell’Arsenal sono i nomi più caldi. Conosciamo meglio il difensore greco di proprietà dell’Arsenal:

Nato e cresciuto a Kalamata, un piccolissimo comune nella periferia del Peloponneso, giovanissimo riesce ad accedere alle giovanili dell’AEK Atene. Con il club dell’aquila a due teste muove i primi passi, e come il filosofo Socrate, ad Atene sviluppò alcune delle prime caratteristiche che in futuro gli sarebbero valse enormi successi. Nell’estate del 2005 viene finalmente convocato in prima squadra, ma nei primi sei mesi la sua esperienza si riduce a tanta panchina e qualche riscaldamento a fine partita. Allora di comune accordo con la società nel gennaio del 2006 decide di trasferirsi in prestito nel Niki Volos, club di Serie B greca, dove riesce a ritagliarsi ben 11 presenze in campionato; dimostrando così di valere una chance con il club ateniese, che a fine prestito lo richiamerà con sè.

Intanto sulla panchina giallo nera è andato via l’allenatore futuro campione d’Europa con il Portogallo, Fernando Santos, ed è arrivato lo spagnolo Lorenzo Serra Ferreira. Il nuovo tecnico ne intuisce il talento e decide così di impiegarlo per ben 14 partite in campionato, 3 in Champions con Lille, Milan e Anderlecht. Le prime 18 partite stagionali sono un successo riuscendo a guadagnarsi il titolo di difensore titolare la stagione successiva. Ben 22 presenze, coronate anche da un goal contro il Poak Salonicco.

Nel giro di due anni riesce ad attrarre su di sé l’attenzione di molti club europei ma sarà il Genoa ad acquistarlo nell’estate del 2008. Il Genoa di Criscito, Milito, Mesto, Di Gennaro, El Shaarawy, Thiago Motta e che presto si sarebbe apprestato ad accogliere anche Sokratis. Arrivato per la cifra di 4 milioni di euro, subito riesce a mettersi in mostra, esordisce contro la Fiorentina, la partita successiva Gasperini si affiderà ancora a lui e segnerà la sua prima rete italiana, proprio contro il Napoli. Tempo una settimana ed il greco è ancora in gol contro il Cagliari; guadagnandosi la fiducia del mister sino alla fine della stagione. L’anno successiva sarà un vero tripudio, 36 partite da titolare tra campionato, Coppa Italia ed Europa League.

Il posto da titolare al Genoa gli sta davvero stretto, e allora nell’estate del 2010 approda al Milan a titolo definitivo. Le retrovie rossonere sono affollate di giocatori, infatti la concorrenza era alta da Nesta a Thiago Silva, passando per Bonera e Oddo. La prima stagione di Papastatopoulos con il Milan si ridusse a 7 presenze stagionali fra campionato e Coppa Italia, vincendo uno scudetto, e fermandosi allo scoglio semifinale nella coppa nazionale.

La stagione in rossonero non fu esaltante, e decise quindi di partire alla volta della Germania, destinazione Werder Brema. Con i bianco verdi l’inizio no sarà esaltante, riuscirà sì a guadagnare in poco tempo il posto da titolare, ma non riuscì subito a far evidenziare le proprie qualità. Tempo però sedici giornate ed arriva il suo primo gol in Germania, contro il Wolfsburg sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Al termine della stagione saranno ben 31 le presenze maturate del giocatore, 59 se contiamo anche la stagione precedente disputata solo nei primi 6 mesi.

Nel maggio 2013 gli occhi della Germania sono affascinati da quel difensore greco che incarna perfettamente il ruolo del difensore tedesco, duro negli interventi e decisivo ogni qualvolta si presenti una situazione pericolosa. Su di lui matura l’interesse di diversi top club tedeschi e non; ma sarà il Borussia Dortmund a strappargli il tanto atteso sì. Così nell’estate del 2013 approda alla corte di Kloop, ci mette un po’ per guadagnare la fiducia del mister e dei compagni, ma dalla 13esima giornata della stagione 2013-14 – complice anche l’infortunio di Subotic – diventa il titolare inamovibile di quella difesa. 5 stagioni da favola per Sokratis, 130 presenze all’attivo e 7 reti, che però nella stagione 2017-18 lascerà Dortmund, i cambi in panchina delle ultime stagioni ne hanno condizionato il rendimento.

Così dopo una travagliata cessione riesce a trasferirsi all‘Arsenal, per la cifra di 20 milioni di euro. Con i Gunners, Sokratis, approda nella realtà affascinante della Premier League. Il suo è sicuramente un esordio record, infatti fa l’esordio in bianco rosso segnando il primo goal di un acquisto post l’era Wenger. In due stagioni matura 44 presenze in Premier e ben 3 goal all’attivo.

Difensore estremamente fisico e bravo nell’impostazione dal basso, è sicuramente lui il profilo che potrebbe sostituire Koulibaly, in partenza verso Manchester. Capace anche in innescare pericolosi lanci dalle retrovie per i compagni avanzati, può essere lui il vero gioiellino nello scacchiere difensivo di Gattuso. In queste settimane è stato il vero protagonista del mercato del Napoli in entrata, trovando un accordo con la società anzi tempo e rifiutando ogni tipo di offerta per mantenere la parola data a Gattuso e al connazionale Manolas.

Articolo precedenteAtalanta, Ilcic prossimo al recupero e al rientro in campo
Articolo successivoTMW – Il Napoli ci prova per un terzino, ma due fattori ne ostacolano l’acquisto