RILEGGI LIVE MN – Capparella: “ADL porterà lo Scudetto a Napoli, la 10 resta di Diego. Mertens deve rinnovare. Su Ancelotti e Gattuso…”

Marco Capparella, uno dei calciatori simbolo della rinascita azzurra, è stato intervistao ai nostri microfoni nel corso della trasmissione MondoNapoli Live. L’ex calciatore azzurro ha parlato del suo Napoli, dei rinnovi di Mertens e Callejon e dell’operato di Gattuso ed Ancelotti.

Di seguito le sue dichiarazioni:

Che ricordi ho di quel periodo? “Sono stati anni belli, poiché si è sempre vinto. Io arrivai a gennaio e abbiamo raggiunto la terza posizione. Purtroppo perdemmo i play-off contro l’Avellino con anche due miei errori. Il primo anno eravamo senza campo, ma la società aveva voglia di crescere. Raggiungemmo la Serie A in due anni, eravamo molto amati dal popolo. Anche quando sono andato via, De Laurentiis ha continuato a portare il Napoli in alto. La città vuole sempre di più, ma non dimentichiamoci del fallimento, il giorno dello Scudetto arriverà. La società c’è, ADL riuscirà a regalare questo sogno ai tifosi”.

Com’è stato avere la 10? “La 10 è di Diego, la può indossare chiunque ma resta sempre sua. La possono anche dare, ma la numero 10 è di Maradona e basta. Diego rappresenta il calcio nel mondo, metteva tranquillità ai calciatori che giocavano con lui”.

Com’era il nostro spogliatoio? “Sono sempre stato un ragazzo tranquillo, ci sono state liti ma finiva tutto lì. Mi sento ancora con tanti di loro, come ad esempio Montervino e Cannavaro“.

Rinnovo Mertens e Callejon? Dries deve essere confermato, per l’amore reciproco che c’è tra lui e la città. Io impazzisco per lui, sono felice sia rimasto a Napoli. Callejon? Non conosco bene la situazione, spero rinnovi anche lui”.

Come valuto l’evoluzione di Gattuso da calciatore ad allenatore? “Sta dimostrando di essere un grande allenatore, dotato di umiltà e voglia di migliorarsi. Parla con il cuore ed è molto carismatico. Lui ha avuto tanti allenatori bravi, sono sicuro che farà molto bene al Napoli“.

Cosa non ha funzionato con Ancelotti? “Ha fatto bene al Napoli, poi quest’anno dopo varie partite negative la squadra mentalmente ha mollato. Ricordo la partita con il Cagliari per esempio, Juventus ed Inter volarono a più 7 e da lì è cominciata la crisi. Tante volte il Napoli avrebbe meritato di vincere quest’anno”.

Il giocatore che mi rispecchia di più? Mertens, poichè mi piace molto, lo apprezzo e lo stimo. Vederlo giocare è un piacere”

Il Napoli ha bisogno di una rivoluzione? “Il Napoli ha sempre fatto 4/5 acquisti importanti, secondo me questa è la strategia giusta, perché sarebbe un disastro smontare ogni anno uno spogliatoio. Bisogna aggiungere tasselli, come ad esempio un top player”.

Che consigli do ai giovani per emergere? “Gestisco una scuola di tecnica e lavoro con ragazzi ogni giorno, mi alleno con loro poiché sono un istruttore. Le opportunità te le devi creare, non bisogna mai mollare, nella vita non si sa mai cosa può succedere”.

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