Notti magiche… il Napoli conquista il primo trofeo dell’era ADL

Ci sono notti che restano indelebili negli occhi della gente, attimi che possono avere la durata di un’eternità. Otto anni dopo, l’emozione del primo trofeo dell’era De Laurentiis, una Coppa Italia conquistata sotto il cielo della “sua” Roma.

A guidare gli azzurri i tre tenori, Hamsik, Cavani e un Lavezzi in preda alle mille emozioni contrastanti: la gioia della vittoria e la tristezza di un addio ormai certo.

Di fronte, la Juventus di Antonio Conte, neo campione d’Italia e mai sconfitta in stagione.

Una sorta di Davide contro Golia. Gli azzurri, con Mazzarri in panchina, riescono a guastare la striscia di imbattibilità durata ben 43 gare, tra Campionato e Coppa Italia, con 26 vittorie e 17 pareggi.

Bastò il rigore di Cavani e il destro di Hamsik a sconfiggere la padrona assoluta del campionato italiano e ad alzare sotto il cielo della capitale, il primo trofeo della lunga storia azzurra di Aurelio De Laurentiis.

Una vittoria non solo di una squadra, ma di una città intera, che ha protratto i festeggiamenti per tutte le strade del capoluogo campano, fino alle 6 del mattino. Una notte da sogno, conclusasi con i giocatori azzurri sul pullman scoperto per fare il giro per le strade della città.

Un sogno agrodolce, che segnò, però, anche l’addio all’azzurro del Pocho Lavezzi, uno dei giocatori più amati della storia del club partenopeo.

Lo sa De Laurentiis, il primo (trofeo) non si scorda mai.