Il vero esordio di Lorenzo Insigne

Oggi capitano della squadra della sua città e per la quale ha sempre tifato, in passato un semplice ragazzino che, come tanti, aveva proprio questo sogno.

Lorenzo Insigne è il “figlio di Napoli”, lo “scugnizzo”, quel ragazzo di provincia che ha passato la sua adolescenza in modo diverso dagli altri ragazzi della sua età, lavorando e sacrificandosi per aiutare la propria famiglia, con la passione per il calcio sempre dentro il proprio cuore.

Nel 2006 arriva la grande opportunità per la quale il piccolo Lorenzo ha sempre combattuto: vestire la maglia del Napoli.


In pochi anni, mostrando tutto il suo naturale talento tra le fila degli Allievi e della primavera, il ragazzo di Frattamaggiore attira l’attenzione dell’allora allenatore della prima squadra Walter Mazzarri, che il 24 gennaio 2010 decide di farlo esordire in Serie A durante Livorno-Napoli, coronando così una vita di sacrifici.

Lorenzo fa il suo esordio entrando al 94’ e quei pochi secondi in cui scende in campo saranno gli unici nella massima serie per qualche altro anno.
Infatti viene mandato in prestito a “farsi la gavetta” in Lega Pro, alla Cavese prima e al Foggia poi.
Proprio in Puglia incontra l’allenatore che probabilmente segnerà una svolta nella sua carriera, Zdeněk Zeman.

Con la maglia del Foggia Insigne realizza 19 reti in 33 partite in campionato e 7 reti in altrettante partite nella Coppa Italia Lega Pro, dimostrandosi perfetto per il tipico 4-3-3 del tecnico boemo che, stregato dal talento del giovane “scugnizzo”, decide di portarlo con sé l’anno successivo al Pescara, in Serie B.

Ed è qui che avviene la consacrazione di Lorenzo Insigne.

Con Ciro Immobile e Marco Verratti si crea un trio che, vista l’odierna caratura internazionale dei tre, spaventerebbe chiunque gli si presentasse davanti.
La stagione per Lorenzo è un successo sia a livello collettivo che a livello individuale: 18 reti, 14 assist, premio come miglior giocatore della Serie B e promozione in Serie A.

Forse complice la vendita di Lavezzi al PSG, a quel punto il Napoli è deciso a tenere per sé questa pietra preziosa che per anni era stata levigata e che adesso era pronta a splendere più che mai.

Il vero esordio di Lorenzo Insigne con la maglia partenopea avviene il 26 agosto 2012 al Renzo Barbera di Palermo. La partita finisce con il risultato di 0-3, Insigne gioca per ben 60’ e inizia così a scalfire sulla propria pelle una maglia che ancora oggi, nonostante il continuo chiacchierare di tanti, ha indosso.

Dalla prima rete contro il Parma alla rete del vantaggio al Bernabéu contro il Real Madrid, Lorenzo “il Magnifico” ha conquistato un posto nel cuore dei napoletani, diventando il giocatore che oggi in molti apprezzano e che altri criticano, ma che mette d’accordo tutti su una cosa: ama Napoli e il Napoli.

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