ESCLUSIVA MN – Amodio: “La malattia mi ha fatto maturare, Napoli è stato un sogno. Allan un punto di riferimento. Futuro in Italia? Vi spiego…”

Nicolas Amodio, ex centrocampista azzurro, ha rilasciato alcune dichiarazioni in esclusiva ai microfoni di MondoNapoli. L’uruguaiano ha parlato della storica promozione in Serie A, della sua malattia e del suo futuro.

Di seguito l’intervista integrale:

“Prima di tutto volevo chiederti come stai e come stai passando questo periodo di quarantena”.

“Tutto bene, qui in Uruguay la quarantena non è obbligatoria, ma restiamo lo stesso tutti a casa il massimo possibile”.

“Sei arrivato a Napoli nel 2005 dalla Sambenedettese, con te anche Bogliacino, sei ancora in buoni rapporti con lui?”

“Sì, nel 2005 siamo arrivati entrambi a Napoli. Con lui ho condiviso anche l’esperienza a Lecce e siamo stati sempre in contatto, lo sento ancora”.

“Nel 2006 hai rivelato di avere il diabete, è stato difficile per te convivere con questa malattia dato il tuo lavoro?”

“Sì, nel 2006 già si sapeva a Napoli che avevo il diabete. La malattia mi ha fatto maturare più in fretta, mi è stata diagnosticata all’età di nove anni e da subito ho cominciato anche a fare le punture da solo. I dottori da subito mi hanno detto che dovevo fare attività fisica e mangiare sano. Un diabetico che conduce una vita sana, ha la possibilità di fare tutto quello che vuole. Nel calcio a volte ci sono dei pregiudizi, poiché non si conosce a pieno la malattia. Se non fai le cose per bene, il diabete può rivelarsi pericoloso per la salute”.

“Parlando di quegli anni, che ricordi hai del tuo Napoli? Un giudizio sulla rosa attuale?”

“Giocare al Napoli per me è stato un sogno, ho avuto la fortuna di fare parte di quegli anni che sono stati molto positivi. Il punto di forza era il gruppo, a volte c’erano delle discussioni, ma è normale, succede anche nell’ambiente lavorativo come in famiglia. Il Napoli attuale lo seguo sempre, purtroppo quest’anno non è partito bene. Con Ancelotti non si è vista una squadra compatta, ma il motivo lo sa il mister, meglio di lui non può saperlo nessuno. Ora è arrivato Gattuso, che all’inizio ha trovato difficoltà, poi pian piano i risultati sono venuti fuori”.

“Tu eri un centrocampista, c’è qualcuno del Napoli attuale che ha qualcosa in più e non deve essere venduto?”

“Bella domanda, di centrocampisti ce ne sono tanti con diverse caratteristiche. A me piace molto Allan per il suo stile di gioco, molto grintoso ma anche molto capace nei piccoli spazi. Penso che il brasiliano possa essere un punto di riferimento, poi ovviamente ce ne sono altri molto bravi come Demme e Fabian Ruiz”.

Una volta raggiunta la promozione in Serie A, sei stato girato in prestito al Treviso. In quel momento ti sei sentito escluso dal progetto oppure hai compreso a pieno la decisione della società?

“Non fu una bella situazione, mi sarebbe piaciuto restare a Napoli per provare a giocarmi un posto in Serie A. Arrivarono dei calciatori più forti e capii che l’allenatore non puntava su di me. Ho cercato di andare altrove per poter giocare di più. La proposta del Treviso fu la più convincente, dato che aveva allestito una rosa importante per provare a raggiungere la promozione in Serie A”.

Hai chiuso la tua carriera in Italia, ti piacerebbe un giorno tornare qui magari da allenatore oppure hai completamente chiuso con l’argomento calcio?

“Sì, attualmente alleno una squadra di Serie B uruguayana. Sognare non costa nulla, mi piacerebbe tanto. In Italia ci sono allenatori bravissimi, è sempre stato così”.

“Ultima domanda, se puoi fare un rapido commento sulla situazione Calcio-Virus. Secondo te è giusto bloccare il campionato o riprendere a giocare con le dovute precauzioni?”

“Non è facile dirlo, credo che tutte le Federazioni stiano trovando un modo per riprendere, soprattutto perché ci sono tante competizioni in ballo. La salute è la cosa più importante, tutte le misure di sicurezza devono garantire la salvaguardia di tutti quelli che lavorano in questo ambiente e ai tifosi che accorreranno allo stadio. Secondo me, dove si può, si dovrebbe ripartire da zero. Poi ovviamente c’è anche la Champions, magari quella si dovrebbe riprendere, ma non so quando”.

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