Se ti chiami Diego, a Napoli fai la “differenza”

Il primo degli acquisti di gennaio è stato Diego Demme, centrocampista tedesco con origini italiane. Un acquisto lampo, quello dell’ex capitano del Lipsia capolista in Bundesliga. Equilibrio, passaggi di prima e tanta corsa tutto concentrati in un 1.70 di altezza. Diego, il suo nome dato dal padre tifoso del Napoli e di Maradona, segno del destino? Chissà. Dall’esordio contro il Perugia e della disfatta contro la Fiorentina si potuto distinguere ben poco il nuovo numero 4 azzurro. Con la Lazio però, in un San Paolo tornato a cantare come ai tempi di D10S, il regista tedesco ha sfornato una prestazione autorevole: padrone del centrocampo, passaggi di prima e tanto pressing dal 1′ fino al 95′. Certo, i piedi non sono quelli di Maradona, ma Demme è il classico giocatore che serviva al Napoli: un rullo compreso che detta i tempi di gioco e che garantisca equilibrio, se ci mettiamo anche che il suo sogno era quello di vestire la maglia azzurra del Napoli poi ci esce fuori una prestazione con quella “garra” in più. Diego Demme arrivato come un acquisto “normale”, che forse piano piano si rivelerà come grande colpo. Un giocatore funzionale mancava, ed il ragazzo tedesco ha tutto per esserlo. Buona la prima, Diego!