Il Diamante polacco: Arkadiusz Milik

Arkadiusz Milik, attaccante del Napoli e della Nazionale polacca, è stato il calciatore che, da quando è in azzurro, è stato maggiormente sommerso dalle critiche. La sua fragilità fisica ha condizionato la sua esperienza all’ombra del Vesuvio: nei primi due anni, due crociati rotti. Tutto ciò ha sempre fatto riflettere sul calciatore.

IL SOSTITUTO DEL PIPITA
Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, acquistò nell’estate 2016 un attaccante polacco: Arkadiusz Milik. Prelevato dall’Ajax per 32 milioni di euro (33 con bonus), Arek fu individuato come profilo ideale per sostituire un certo Gonzalo Higuain, ceduto alla Juventus in seguito all’anno del record battuto di Nordahl siglando 36 reti in Serie A. Un bel fardello sulle spalle dell’ex Ajax, ma in lui il Napoli ha visto l’attaccante perfetto per sostituire l’argentino. Le parti si sono volute fortemente, all’epoca il direttore sportivo degli olandesi, Marc Overmars, disse: “Volevamo tenerlo con noi, ma lui ha voluto il Napoli e il Napoli ha voluto lui”. Insomma, si prospettava un acquisto scoppiettante, e così fu: l’inizio fu dei migliori, il polacco segnò due doppiette contro Milan e Bologna in campionato, un’altra in Champions con la Dinamo Kiev. I tifosi del Napoli dimenticarono subito Core ‘Ngrato Higuain, ogni pallone in area di rigore Arek lo scaraventava in rete. Ma poi cambiò tutto…

IL DRAMMA
Dopo il magnifico inizio, arriva il dramma: 8 ottobre 2016, si giocavano le qualificazioni ai Mondiali del 2018, il match era Polonia-Danimarca. In quell’occasione Arek si fa male nel primo tempo, dopo una scivolata in area per raggiungere un pallone messo in area da Grosicki. Nei minuti finali del primo tempo, Arek si alza. Sembra tutto normale, sembra. Il polacco non rientrerà nel secondo tempo, e arriva la batosta finale: la diagnosi dice ‘rottura del crociato’.
In attesa del rientro del Nazionale polacco, l’allenatore di quei tempi, Maurizio Sarri, si inventò Mertens falso nueve. Ma la voglia di Arek Milik di tornare in campo, di tornare a fare gol era tanta: con un recupero lampo, dopo quattro mesi, tornò ad essere tra i convocati per la trasferta di Bologna.
Ricominciò il suo mestiere: fare gol. Anche se con l’esplosione di Mertens, non fu facile riconquistare il posto.
L’estate successiva, la società azzurra, convinta del proprio attaccante, puntò nuovamente su di lui. Di lì a poco, la dannata fragilità del polacco si fa viva nuovamente: Spal-Napoli, 23 settembre 2017, Milik esce per infortunio. La diagnosi: rottura del crociato.
Come un déjà vu, l’attaccante polacco nello stesso periodo del precedente grave infortunio, si fa male nuovamente. Prima il ginocchio sinistro, poi il destro. Stessi tempi di recupero, e Napoli di nuovo senza il suo centravanti. Quel diamante grezzo non riuscì ad esplodere. La sfortuna sembrava essersi accanita su Arkadiuscz, ma lui non mollò nemmeno quella, maledetta, seconda volta.

IL RITORNO DEL DIAMANTE POLACCO
Passo dopo passo, Milik tornò nuovamente. Il suo ritorno in campo e i gol segnati a raffica, non bastarono alla società e ai tifosi. In molti pensavano che il polacco non reggesse, pensavano che ci fosse bisogno di un altro attaccante.
Nonostante le opinioni negative, l’attaccante cercò di dare il suo contributo ai compagni come meglio non avrebbe potuto. Ma la rivincita di Arek arrivò presto. Al primo anno di Napoli, senza infortuni, tornò ad essere la macchina da gol che tutti aspettavano: 35 presenze, 17 gol. Finalmente Napoli ebbe il suo centravanti, finalmente Milik dimostrò le sue qualità.

CAMPIONATO ATTUALE
Tanti nomi sono circolati nella sessione estiva di quest’anno, ma Milik è sempre lì: pronto a zittire le malelingue. Ma la sfortuna, perchè solo di sfortuna si può parlare, si abbatte ancora una volta su Milik: ad inizio estate accusa un problema di pubalgia che non gli permette di essere disponibile per l’inizio del campionato. Il Napoli, lentamente, cade. La squadra vive, probabilmente, il peggior campionato da quando è tornata in Serie A. In attacco si fa sentire il momento negativo: ottavo in Serie A, 34esimo dei top-5 campionati europei. Ma il Napoli ha il suo diamante grezzo: Arkadiuscz Milik.
Al suo rientro in campo, il polacco segna 10 gol in 14 presenze, fra campionato e coppa. Una delle poche note positive di questo campionato è proprio lui. Una piccola luce in una notte senza fine.

Arek è tornato ancora. Ora, non vuole più fermarsi.

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