Protesta ultras, Borriello annuncia: “Siamo in contatto con i gruppi, stiamo valutando una soluzione innovativa”

Continua la protesta degli ultras partenopei delle Curve A e B, decisi a non entrare all’interno dello stadio San Paolo finchè non verrà modificato lo stringente regolamento dell’uso che proibisce – pena multa pecuniaria e poi daspo – l’uso tra le altre cose di bandiere e megafoni, nonchè di restare all’impiedi sulle gradinate.

Tuttavia, negli ultimi giorni ci è stata un graduale interessamento al caso tanto da portare anche l’assessore allo sport, Ciro Borriello, ad affrontare la tematica:

Stiamo parlando continuamente con l’avvocato Emilio Coppola, portavoce degli interessi dei gruppi organizzati. L’idea di edificare i palchetti per i lanciacori si sta facendo spazio e, al momento, la cosa sembra fattibile. Non possiamo tuttavia trascurare l’aspetto burocratico ed economico, motivo per cui un eventuale sponsor sarebbe d’aiuto per la velocità di esecuzione dei lavori”.

Prima di iniziare le operazioni, stiamo cercando di capire secondo quale iter sono stati costruiti all’Olimpico di Torino e al Marassi di Genoa. Purtroppo è inutile fare il raffronto con i vari altri stadi di proprietà in quanto, in quel caso, essendone responsabili i club la situazione sarebbe ben diversa”.

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