Stagioni 2018/2019 e 2019/2020: qual è il rendimento degli acquisti azzurri?

In questi ultimi due anni il Napoli ha cambiato molto per quanto riguarda l’ossatura della squadra, sia dal punto di vista tattico che dal punto di vista della rosa e dei calciatori. Con l’arrivo in panchina di Carlo Ancelotti e l’addio, doloroso, di Maurizio Sarri gli azzurri hanno dovuto abituarsi ad un cambio totale del modo di giocare e di schierarsi in campo. Dal 4-3-3 si è passati al 4-4-2 e ciò spiega la cessione immediata di Jorginho, vero fulcro principale del gioco meraviglioso che i partenopei avevano espresso in quegli anni, e Reina, vero leader dello spogliatoio azzurro. Il nuovo tecnico non chiede sostituti al centro del campo, ma decide di provare ad adattare in quel ruolo Marek Hamsik. I risultati, però, non sono dei migliori e lo slovacco lascia la causa partenopea nel mercato di riparazione, scegliendo di cambiare totalmente area e di andare al Dalian Yifang in Cina. La stagione 2019/2020 inizia con grande fiducia, tanto che l’obiettivo dichiarato da tutta la dirigenza azzurra, allenatore compreso, è lo scudetto. Dal mercato, dopo gli acquisti del talento spagnolo Fabian Ruiz e dei tre nuovi portieri, Meret, Ospina e Karnezis dell’anno precedente, arrivano il promettentissimo centrocampista Elmas, su espressa richiesta del tecnico, il messicano Lozano, calciatore più pagato nella storia del Napoli, Manolas dalla Roma e Di Lorenzo dall’Empoli, oltre a quella di Llorente a costo zero, per sopperire alle cessioni di Albiol, l’unico vero leader rimasto nella rosa azzurra, tornato in Spagna al Villarreal, Rog, Diawara e Ounas, oltre a quelle di Verdi e Chiriches. Faremo, ora, una piccola analisi sul rendimento degli acquisti degli ultimi due anni.

In porta, possiamo dire che arriva forse la vera nota lieta del mercato azzurro, con Alex Meret che, già l’anno scorso, in cui aveva esordito un po’ in ritardo a causa di un infortunio, ma soprattutto quest’anno sta dimostrando di essere un portiere giovane, con poca esperienza, ma molto molto promettente, salvando gli azzurri molte volte; Ospina, portiere colombiano esperto preso dall’Arsenal per fare da chioccia a Meret, invece, si rivela meno affidabile delle aspettative, commettendo qualche errore di troppo. Possiamo affermare, comunque, che con la cessione di Reina e l’acquisto di Meret gli azzurri abbiano perso in esperienza e leadership, ma guadagnato in prospettiva e qualità immediata.

Dalla difesa arriva l’altra nota positiva, ovvero Giovanni Di Lorenzo. Terzino destro proveniente dall’Empoli, con cui l’anno scorso aveva incantato tutti, ma poco esperto, si rivela invece affidabile e pronto a sostituire anche i centrali difensivi in caso di necessità; l’altro acquisto, molto oneroso, Kostas Manolas, è arrivato con tante aspettative, ma con un compito non facile da svolgere, quello di sostituire Raul Albiol. Le sue prestazioni sono state molto altalenanti, alternando grandi prove a prove molto negative e qui possiamo affermare che, almeno per il momento, gli azzurri ci abbiano perso sia dal punto di vista tecnico che dell’esperienza.

Per quanto riguarda il centrocampo, bisognerebbe scindere le due annate per parlare di Fabian Ruiz. Lo spagnolo, che aveva tanto incantato nel Betis, fa una prima stagione quasi perfetta nel Napoli che termina con un Europeo under 21 sublime che lo vede vincitore con la Spagna e vincitore del premio miglior giocatore del torneo. Nella seconda stagione, però, quella in corso, il centrocampista sembra essere un lontano parente di quello ammirato l’anno precedente, spesso insicuro, lento e quasi svogliato. Con l’arrivo di Gattuso cambia anche ruolo, ricoprendo quello di regista per il quale si rivela inadatto a sostituire Jorginho, che lascia un vuoto al quale il Napoli sta cercando di rimediare con gli acquisti in questa sessione invernale di Demme e Lobotka; Elmas, invece, ha fatto intravedere buoni spunti, ma ha giocato ancora troppo poco per poterlo giudicare.

Per quanto riguarda il reparto offensivo, infine, Lozano, arrivato con tantissime aspettative, per ora sembra un pesce fuor d’acqua, spaesato, complice, forse, anche l’annata negativa degli azzurri: Llorente, invece, arrivato come uomo esperto a fine mercato, è partito fortissimo siglando molte reti importanti, come quella contro il Liverpool in Champions League, ma anche lui ha risentito del momento negativo dei partenopei e anche le sue prestazioni non sono state delle migliori.