Dall’esordio in Serie A alla “fuga” in Scozia, Gattuso riabbraccia il suo passato: la storia di Ringhio con il Perugia

Domani sera, al San Paolo, andrà in scena il debutto del Napoli, in Coppa Italia, contro il Perugia. Per Gennaro Gattuso non solo è l’occasione per far riemergere il Napoli, dalla situazione complicata che si ritrova in campionato, ma anche l’occasione per riabbracciare il suo passato.

Il tecnico azzurro ha iniziato presto a giocare a calcio: all’età di 12 anni il primo provino. Venne scartato dal Bologna e fu scelto proprio dal Perugia, dove iniziò la sua gloriosa carriera da calciatore.

I primi passi con la maglia del Perugia li ha fatti con la primavera, con la quale ha vinto due scudetti consecutivi: il primo nella stagione 1995/1996, aprendo le marcature nella finale contro il Parma. Il secondo, nella stagione successiva, dove venne nominato anche miglior giocatore del torneo. Con la maglia del grifone ha esordito in Serie B, nella stagione 1995/1996, all’età di 17 anni e in Serie A, il 22 dicembre 1996, proprio contro quel Bologna che lo scartò all’iniziò della sua carriera.

Dopo due stagioni e 10 presenze (8 in Serie A), Ringhio lasciò il Perugia per trasferirsi, a parametro zero, in Scozia ai Rengers. Fu un trasferimento molto tormentato per lui: la dirigenza umbra cercava di trattenerlo e fu così che, per avere il via libera, scappò dal centro sportivo, senza avvisare nessuno.

Nel 2017, Gattuso ritrovò il Perugia, nel match contro il Pisa che allenava e, dopo la partita, ritornò a raccontare proprio di quell’episodio curioso: “Se sono scappato dalla finestra? Ovvio, con Gaucci si poteva fare solo così. Non avevo il contratto con il Perugia e con la cifra che mi davano in Scozia non potevo fare altrimenti. Mio padre mi avrebbe preso a calci se avessi rifiutato…”.

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