CHI SALE E CHI SCENDE – Milik show, brivido Inter e la Juve vince ma non convince…

Si sono riaccese le luci del campionato e con esse polemiche, sorprese e tanti ma tanti gol.

CHI SALE Milik bis contro l’Hellas Verona, entrambi di piedi, entrambi da uomo d’area di rigore. Mancavano i suoi gol, soprattutto dopo un periodo negativo fra infortuni e voci di mercato che potevano destabilizzare il polacco. Si è dimostrato, ancora una volta, un calciatore estremamente professionista, intelligente e con tanta pazienza. Sa aspettare il momento giusto, colpisce e si ritrova con il pubblico che lo incoraggia e gli dà la giusta carica per tornare ancora meglio di prima. In fondo, è lui la punta di diamante dell’attacco e va tutelata.

Brivido Inter che subisce tre reti in poche minuti dopo il 4-1 ma riesce, comunque, a portare a casa tre punti preziosi contro il Sassuolo. La Juve vince ma con polemiche che faranno discutere ancora per molto. La questione sui falli di mano è puntualmente argomento della settimana, probabilmente il regolamento va modificato ed anche in fretta. Pomeridiano del Parma contro un Genoa disorientato che rischia quest’anno di dire addio alla serie A.

Sempre lui, solo lui: Ciro Immobile tocca il pallone e segna. Momento d’oro per lui: 9 gol in 8 gare. Bomber di razza.

CHI SCENDE – Il Milan di Pioli non comincia esattamente benissimo contro il Lecce, in casa, riagguantato sul finale da Calderoni che spegne il San Siro e riaccende la rabbia nei tifosi che proprio non si riconoscono in questa squadra. Fiducia al tecnico ex viola, ma forse il problema non era il signore in panchina.

Un ottimo Bologna ha quasi fermato la Juve, peccato per il mancato calcio di rigore che Irrati non ha fischiato, ma che ha provocato dei dubbi perché De Ligt sicuramente non ha toccato la palla volontariamente con il braccio, ma il regolamento parla chiaro: a prescindere dalla volontarietà, si dà fallo. E comunque sul gol Pjanic fa fallo ma il VAR non poteva cintervenire in quanto la palla era tornata ai rossoblu.

Insomma, tanto caos in una gara che poteva finire diversamente. Neanche con la tecnologia si placano le polemiche. Per fortuna, però, c’è subito la Champions.