Associazioni no profit sportive: come funzionano e come gestirle al meglio

Le associazioni non profit sono associazioni che si pongono come missione e come ideale condiviso quello di perseguire una causa comune in nome della quale avviano una serie di iniziative volte alla raccolta di fondi utili al perseguimento di tali scopi. I membri dell’associazione no profit svolgono la loro attività come una forma di volontariato per cui non percepiscono alcun tipo di utile in seguito alle azioni che realizzano, ma molto spesso oltre ad essere dei membri attivi contribuiscono alla sopravvivenza dell’associazione con le loro donazioni.

Una realtà molto diffusa sono le associazioni no profit in ambito sportivo, vero e proprio motore di aggregazione per gli appassionati di sport. Le più diffuse sono le Associazioni Sportive Dilettantistiche (ASD). Molto spesso le associazioni sportive scelgono di sposare anche una causa sociale per cui associano all’attività agonistica quella filantropica. Basti pensare alle iniziative come Race for the Cure, la maratona per  raccogliere fondi a sostegno della ricerca scientifica sui tumori al seno, oppure alle Partite del Cuore dove artisti di calibro anche internazionale si sfidano in un’amichevole di calcio al fine di raccogliere fondi per associazioni in difesa dei diritti dell’infanzia. Sono tutte iniziative benefiche dal forte impatto emotivo che coinvolgono i partecipanti in prima persona facendoli sentire parte di un progetto comune. Tutte queste iniziative però prevedono dei costi da sostenere e , conseguentemente, dei pagamenti da effettuare. Come gestire quindi i pagamenti di un’associazione no profit? Ci sono delle agevolazioni previste per questa tipologia di associazione?

Il regime 398/1991 per le associazioni no profit

Le associazioni no profit in virtù della loro attività filantropica beneficiano di un regime fiscale agevolato il regime 398/1991 che a seguito nella legge di stabilità nel 2016 ha subito una variazione. In seguito a questa rettifica e stato posto un limite di € 3.000 per gli accrediti sui conti correnti delle associazioni no profit non tracciati questo è il fine al fine di arginare i tentativi di riciclaggio del denaro che spesso sfruttando la formula dell’associazionismo no profit trovavano modo di evadere il fisco. Chiaramente quando si parla di € 3000 non tracciabili non ci si riferisce alle donazioni o agli introiti derivanti dalle raccolte fondi perché in questo caso e l’associazione stessa a versare del denaro all’interno del proprio conto corrente senza intermediari per cui non entra in ballo alcun tipo di passaggio di proprietà. Tutti invece gli spostamenti di denaro che guardano le attività attraverso la quale attraverso le quali l’associazione porta avanti le proprie iniziative filantropiche sono soggette a questo tetto dei € 3000 non tracciabili. Qualora si dovesse superare questo limite massimo si corre in una sanzione che andrà ad interessare entrambi le parti coinvolte e che ammonta ad un valore compreso tra l’1% e il 40 % della cifra che è stata trasferita partendo da un minimo di € 3000 ed esiste anche la possibilità di ricorrere all’Istituto dell’Oblazione attraverso cui è possibile versare immediatamente un importo corrispondente al doppio della sanzione minima.

Come fare quindi per gestire i pagamenti delle associazioni no profit senza rischiare di incorrere in queste e sanzioni amministrative?

Una buona idea è quella di monitorare costantemente il flusso di cassa facendo sì che ogni membro abilitato a effettuare pagamenti rediga costantemente una precisa nota spese. Un mezzo semplice ed efficace per portare avanti la contabilità dell’associazione no profit è munire i membri attivi di carte di credito prepagate, come quelle di Soldo con le quali loro possano compiere operazioni di pagamento che verranno poi automaticamente registrate e che compariranno sul rendiconto della attività. Si tratta di una risorsa utile e alla portata di tutti e consente di risparmiare tempo e denaro. Il risparmio  poi è un aspetto fondamentale per la corretta gestione del denaro delle associazioni non profit: entrare nell’ottica del risparmio si consente di preservare i fondi dell’associazione e di investirli in attività utili per promuovere la propria causa considerando che si tratta di associazioni senza scopo di lucro che promuovono delle cause generalmente di natura sociale come ad esempio raccolte fondi per la ricerca scientifica, per l’assistenza di anziani o per sensibilizzare la popolazione attorno a malattie rare è facile che trovino la fattiva collaborazione da parte di aziende e privati che vogliono contribuire magari  con una donazione in denaro oppure fornendo all’associazione un bene o un servizio di cui loro sono produttori o esecutori. questo consente di risparmiare e allo stesso tempo di coinvolgere e altre entità che possono diventare dei veri e proprio gli sponsor dell’associazione figurando anche in tutte le brochure informative o altri spazi di pubblicità o visibilità anche attraverso i nuovi media quali i social network.

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