LDT – Caro Mondonapoli ti scrivo… allo stadio ci sono “figli e figliastri”

Ci è giunta in redazione una lettera di un papà tifoso che fittizziamente chiameremo Matteo che ci racconta la situazione ai tornelli dello Stadio San Paolo, rispecchiando, molto, quelle che sono state le dichiarazioni di Aurelio De Laurentiis in settimana sull’atteggiamento di alcuni addetti.

“Caro Mondonapoli, mi chiamo Matteo e vi scrivo per raccontarvi un triste aneddoto avvenuto ieri prima del match tra Napoli ed Inter. Mio figlio per la prima volta, insieme alla sua parrocchia che aveva organizzato questo evento, si dirigeva allo stadio e per questo ringrazio il presidente Aurelio De Laurentiis perchè tra tante cose permette ai giovani dei vari gruppi scolastici e parrocchiali di partecipare alle partite con biglietti ridotti. Ovviamente, come giusto che sia, questi biglietti non arrivano il giorno dopo che escono per tutti i tifosi al botteghino ma pochi giorni prima del match e spesso succede che non si riescono neanche a ricevere per molte persone. Così siccome non volevo impedire a qualche bambino della parrocchia di non partecipare a causa mia, nonostante i vari collaboratori ed il sacerdote, mi avevano chiesto di dargli una mano, avevo deciso di comprarlo il biglietto nei distinti senza farmi mettere, a discapito di qualche bambino, nella lista per ricevere quello a prezzo ridotto. Ovviamente però ho aspettato prima la certezza di ricevere i biglietti per il gruppo di mio figlio e poi mi sono recato al botteghino. Sfortuna ha voluto che il settore distinti era tutto esaurito e ho acquistato quello per la curva. Ieri arrivati allo stadio, da premettere che qualche altro genitore per problemi lavorativi, pur avendo ricevuto il biglietto omaggio non era riuscito a venire io ho accompagnato i ragazzi fino al gate 16 dei distinti aiutandoli a farli entrare tutti. Poi insieme agli altri organizzatori mi sono rivolto ad uno steward che diceva essere l’addetto della Ssc Napoli e gli ho detto che essendo mancati due adulti, se avessi potuto entrare anche io nei distinti, nonostante il mio biglietto era quello per la curva. La risposta è stata ineducata e secca: “Te ne vai fuori a me non interessa”. Mio figlio impaurito non voleva piu entrare perchè dall’atteggiamento spocchioso di questo steward sembrava quasi che stava per cacciarmi o darmi il daspo. Lo steward rimase fermo sulla sua decisione: “I distinti sono tutti esauriti se ti faccio entrare toglierai il posto ad un’altra persona”… mamma mia che severità. Pensai subito a quanto cattivo fosse stato il nostro presidente a parlare di “gente accazzimmata alla camorra”. Questi fanno proprio il loro dovere codice civile alla mano! Effettivamente non era una cosa regolare ma questa severità per un padre di famiglia e aiutante di un gruppo parrocchiale la trovavo eccessiva. Veramente tanto eccessiva se mettiamo in conto che mentre mi cacciavano sotto gli occhi della stessa persona si facevano passare altre persone senza biglietto a 4/5 alla volta nei tornelli… stavo anche per scattare una foto sia io che gli altri collaboratori ma mi mantenni perchè ci fu detto: “Adesso basta sennò vi facciamo uscire tutti fuori”. Per il bene dei ragazzi decidemmo di chiuderla lì… ma perchè si fa “a chi figli e a chi figliastri?” Ha ragione poi il presidente De Laurentiis quando dice che effettivamente non cresciamo perchè c’è qualcosa di losco e marcio alla base. Interroghiamoci e cresciamo insieme sennò non andremo mai da nessuna parte. Grazie se pubblicate questo sfogo/denuncia ma sono tanti anni che mi attivo per il bene di Napoli e questo atteggiamento di farci rispettare solo con il più debole non mi piace. Con ammirazione verso la vostra redazione, Matteo“.

Un duro sfogo, una denuncia che non potevamo non pubblicare. Senza incolpare nessuno nè il lavoro di altri bisognerebbe essere sinceri e severi con tutti per il bene di Napoli e del Napoli.

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