Il Roma – Ancelotti con la testa allo Zurigo, sono pronti tre cambi di formazione

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Giovedì sera, al Letzigrund Stadion di Zurigo, gli avversari del Napoli saranno due: lo Zurigo, ovviamente, ma anche questo digiuno dal gol lontano dal San Paolo che Carlo Ancelotti e i suoi ragazzi vogliono e devono eliminare quanto prima. Come spesso accade dopo ogni non-vittoria da parte degli azzurri, adesso nell’ambiente si cominciano a chiedere risposte: la reazione immediata, quella che nella nuova era non è mai mancata, fin da inizio stagione. Il palcoscenico è quello che forse adesso conta di più, quell’Europa League alla quale il Napoli deve necessariamente puntare, vista la distanza dalla Juventus e la situazione di classifica tranquilla in campionato, inasprita dall’eliminazione dalla Coppa Italia. Non c’è bisogno di dare stimoli alla formazione partenopeo, ma mischiare le carte magari potrebbe essere un fattore positivo in vista di questi sedicesimi di finale.

OCCASIONI. Dopo aver confermato le ultime indiscrezioni raccolte alla vigilia di Fiorentina-Napoli (per una volta, verrebbe da dire), tornerà al solito Ancelotti in ottica formazione. Perché dietro c’è anche chi chiede spazio, scalpita, ben figura spesso e volentieri quando chiamato in causa. O Malcuit, ad esempio, ormai pienamente nelle rotazioni con Hysaj; e stavolta toccherà a lui. Lo stesso vale per Ospina, un portiere di Coppa ma anche qualcosa in più, promosso sempre a pieni voti nelle sue presenze. Diawara, che dopo la partenza di Marek Hamsik sarà utilizzato molto più spesso perché nella prima metà di stagione ha fornito le garanzie giuste. Verdi, che nello spezzone disputato al Franchi non ha di certo incantato, ma è un investimento da 25 milioni che – quando non è ai box – che va protetto e coltivato. Milik, deluso per l’ultima palla gol sprecata sabato sera ma comunque indispensabile per le trame offensive, anche in virtù dell’ultimo Mertens. Anche perché “ci è mancata brillantezza per buttare giù il muro avversario” è un refrain che troppe volte si ripete negli ultimi tempi, Ancelotti l’ha cantato e ricantato dopo Milan e Fiorentina. E quindi ben vengano queste forze fresche per abbattarlo, stavolta, il possibile muro dello Zurigo.

OBBLIGHI. O quasi. Perché qualche tutta la variegata rosa di inizio stagione è andata impoverendosi con qualche addio. E ancor di più con gli infortuni. Così le costrizioni di Carlo Ancelotti sono sparpagliate qua e là tra i vari ruoli. In difesa, ad esempio, la situazione non è da invidiare. Raul Albiol è stato messo k.o. da un’infiammazione al ginocchio che ben presto sarà controllata con esami più specifici da esperti del settore. Mario Rui ha rimediato una contrattura, ieri non s’è allenato, ma anche per lui oggi se ne saprà di più dopo gli accertamenti del caso. Così al centro sarà riconfermato Maksimovic, che molto bene ha figurato a Firenze. E in difesa toccherà ancora a Ghoulam, ancor non al 100% stando alle ultimissime prestazioni, ma con un potenziale devastante da tenere in considerazione.