Gazzetta: “Ancelotti difende con forza Milik. Un suo gesto fa crescere l’autostima dell’attaccante”

Un primato lo detiene, il Napoli, seppur insieme con la Juventus. E’ quello che riguarda le reti all’ attivo. Sono 33 dopo 16 giornate di campionato, una media di oltre 2 gol a partita. Un dato significativo, che dà maggiore risalto alla forza delle prime due squadre della serie A che, praticamente, hanno già fatto il vuoto alle loro spalle. Un primato che il collettivo di Ancelotti sta difendendo con le reti di Arek Milik (4 nelle ultime 3 gare), considerato che Dries Mertens e Lorenzo Insigne non segnano in campionato dal 2 novembre scorso e che Callejon, fin qui, è ancora a quota zero.

ALTERNANZA E’ come se i tre attaccanti, alternati sin qui da Ancelotti, si passino idealmente il testimone. All’ inizio del campionato era partito meglio Insigne, poi via via era salito di livello Mertens, mentre nell’ ultimo periodo è esploso il rendimento di Milik: la media tra gol e minuti giocati premia il polacco in rete ogni 102 minuti, davanti al belga con una ogni 123′, segue Lorenzinho che segna ogni 161′. Per Callejon, invece, il discorso è di natura tattica, con Ancelotti gioca da esterno del centrocampo a 4. E i suoi compiti lo portano spesso a interessarsi più della fase di contenimento, che lo tiene lontano dall’ area avversaria.

MILIK SU TUTTI Non avrà lo stesso appeal dei suoi compagni di reparto, ma è quello più concreto. Arek Milik è il personaggio del momento, è stato criticato per l’ opportunità sprecata a Liverpool e nella stessa maniera è stato osannato per la prodezza di Cagliari. Chissà perché a lui non si perdona niente, a differenza di quanto sta accadendo con gli altri attaccanti. A difenderlo, però, c’ è Ancelotti con quella fiducia che gli ha rinnovato anche l’ altra sera, alla Sardegna Arena. L’ allenatore crede in lui, ha preteso che battesse la punizione, vincente, rafforzando ancor di più quella stima che non gli ha mai fatto mancare. Così, l’ attaccante polacco s’ è stabilito al primo posto nella classifica dei cannonieri del Napoli con 8 reti, scavalcando i due compagni che continuano a disertare la voce “marcatori” nei tabellini. Una sfida interna, destinata a continuare a lungo, perché Milik non è arrendevole, non lo è stato nemmeno quando ha dovuto superare lo choc per i due interventi alle ginocchia. Ancelotti ha bisogno della sua fisicità, di un centravanti che sappia imporsi nelle aree avversarie. Insomma, si sente di non poterne fare a meno.

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