Il Mattino – Stop abbonamenti, dal Comune: “Siamo sconcertati! La soluzione era un’altra…”

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Il sindaco di Napoli Luigi De Magistris durante la conferenza stampa al palzzo San Giacomo di Napoli sede del Comune , 21 gennaio 2014. ANSA / CIRO FUSCO

LO SCONTRO Il j’ accuse della Ssc Napoli: «Non possiamo fare la campagna abbonamenti perché ci sono lavori in corso allo stadio» fa molto rumore dalle parti del Comune dove sono impegnatissimi sul fronte delle Universiadi e dunque anche su quello della struttura di Fuorigrotta. Né il capo di gabinetto Attilio Auricchio, né l’ assessore allo Sport vogliono passare per coloro che negheranno lo stadio ai tifosi. In questo contesto si consuma l’ ennesimo strappo tra le parti. Ma c’ è anche uno spiraglio di luce per il San Paolo. Sono stati ultimati i lavori sulla pista di atletica ed è stato anche passato il tappetino di bitume. L’ aspetto dell’ impianto è sicuramente migliorato perché sono sparite dal perimetro interno anche le montagne di materiale di risulta. La parte in gomma della pista vera e propria sarà applicata solo alla vigilia delle Universiadi del 2019. Martedì, invece sarà completata anche l’ installazione delle balaustre. Il tema è – tuttavia – quello dei sediolini che fino a quando non saranno installati è oggettivamente difficile assegnare i posti.

IL COMUNE Auricchio ha letto con molta attenzione il comunicato della Società e replica punto su punto. «La programmazione degli abbonamenti è una scelta autonoma e alla programmazione della Società. Sui lavori abbiamo chiarito più volte che lo stadio sarebbe stato pronto per ospitare le partite del Napoli. Quello che posso dire è che se la Società avesse stipulato la convenzione con il Comune, e ne abbiamo discusso tantissimo anche nelle ultime settimane, questo avrebbe consentito di affievolire una eventuale ricaduta economico per minori incassi della Società a causa dei lavori». Il ragionamento di Auricchio è questo: con la convenzione la Società avrebbe pagato un canone forfetizzato probabilmente per il periodo dei lavori «calmierato». A oggi, non essendoci la convenzione, la Società dovrà chiedere lo stadio ogni volta che ci saranno le gare con costi più elevati, perché oltre al fisso dovrà versare il 10 per cento dell’ incasso. Auricchio, sul tema del cronoprogramma dei lavori, in particolare per l’ installazione dei sediolini, che poi è la causa principale per la quale patron Aurelio De Laurentiis non ha potuto lanciare la campagna abbonamenti, racconta la sua versione dei fatti. «Il cronoprogramma non è stato possibile mandarlo perché solo 48 ore fa, in Cabina di regia presieduta dal commissario regionale Gianluca Basile, è stato possibile erogare il finanziamento. Noi presseremo l’ azienda che vincerà la gara per tutelare l’ interesse dei tifosi affinché non abbiano troppi disagi. Con la Società era stato stabilito che si partiva con i nuovi sediolini dalla Tribuna Posillipo, quindi le curve e poi i distinti». Sui posti che sarebbero stati persi con l’ installazione delle balaustre il capo di gabinetto rimanda al «Gos, il gruppo operativo sulla sicurezza, perché questa è una decisione che attiene alle forze dell’ ordine». Picca l’ assessore Borriello: «Sono sconcertato – spiega – dalle comunicazioni della Società. L’ anno scorso gli abbonati furono 6000 se i parametri sono questi la campagna abbonamenti si poteva tranquillamente lanciare, il San Paolo è molto grande».

IL VERTICE Oggi Basile sarà in Comune per incontrare proprio Auricchio e Borriello e probabilmente il sindaco Luigi de Magistris per fare il punto sui lavori su tutti gli impianti coinvolti nelle Universiadi che sono 57, inevitabilmente il focus sarà sul San Paolo dove è fondamentale accelerare.

Fonte: Il Mattino