CorSport: “Tanti titolarissimi, ma due azzurri sono stati assolutamente intoccabili”

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Essere Allan oppure Callejon vuol dire sfuggire ai dubbiche accompagnano la vigilia, significa trovare rifugio nella certezza d’ esserci, per l’ ennesima (prevedibile) volta. Sarà l’ ultima, per entrambi, ma perché oltre non c’ è nulla, solo quel che resta di una stagione vissuta da protagonisti in campo e in ogni tabella che accoglie cifre sparse. Domenica sera, quando tutto sarà finito, quando anche il campionato s’ avvierà in soffitta, trascinando con sé il rimpianto per com’ è andata e anche la fierezza d’ averci provato, il cinquanta alla «voce» presenze complessive arricchirà la carriera dell’ uno e dell’ altro, sempre presenti, ovunque servisse, in ogni competizione e (rara) notte amara, o decisamente sorridente.

CINQUANTA. È un numero che contiene la stagione: saranno le presenze di Allan e anche quelle di Callejon, domenica, che insieme faranno «cento» e amplificheranno il concetto di stakanovisti legato al loro rispettivo cammino, ad un percorso condiviso che hanno affrontato (non solo) sulla corsia destra, ad un passo, aiutandosi a vicenda, avviandosi dall’ altra parte del campo oppure indietreggiando, verso la propria. Mai nessuno dei due ha saltato neppure una partita, poche quelle partendo dalla panchina, inizialmente fermi prima di tornare a carburare. È una conseguenza fisica e anche logica, perché oltre ai piedi (e la testa) rispondeva anche il corpo, e lo si notava in cam po con prestazioni brillanti, raramente in affanno, a testa alta e a pieni polmoni, ricaricandosi d’ energia propria.

DAL NIZZA AL CROTONE. Si ritorna all’ estate, quasi un anno fa, fino ad arrivare a domenica, attraversando i momenti, gli sprint, le pause per rifiatare e ripartire. La stagione è cominciata il 16 agosto, preliminare d’ andata contro il Nizza, terminerà tra due giorni (ore 18 al San Paolo col Crotone) e nel suo ricco menù racchiuderà – complessivamente – trentotto gare di campionato, otto di Champions (compresi i due play-off), due di Coppa Italia e infine due di Europa League col Lipsia. Sarà un totale di cinquanta presenze alle quali affiancare undici gol (e diciassette assist) per Callejon – sorprendente routine – e quattro gol (e cinque assist) per Allan, record stagionale che arricchisce la sua vita da mediano, le dà un senso alternativo.

CLASSIFICA. Non solo Allan e Callejon, che comunque saranno irraggiungibili: alle loro spalle Hamsik e Mertens (48), Insigne (47), poi ancora Reina, Zielinski e Hysaj (46), infine Koulibaly (44) in cima alle presenze complessive, certezze per Sarri ed anche per se stessi, compagni e amici di un’ avventura fantastica che domenica termina e prima o poi ricomincerà, inseguendo altre cinquanta (e più) partite nelle quali divertirsi a rincorrersi, perdendosi in classifiche che raccontano il calcio e ne fanno metafora di vita, mai solo di sport.

Fonte: Corriere dello Sport