IL PUNTO FORTE – Saracinesca Reina

Il Napoli supera di slancio un volitivo Bologna e ritorna imperioso in testa alla classifica del campionato italiano. Gli azzurri hanno raddrizzato la gara subito dopo essere andati in svantaggio per opera della rete segnata dal bolognese Palacio. Ma gli uomini di Sarri si sono subito ricompattatati ed hanno centrato l’ennesima vittoria casalinga. Tutti gli azzurri si sono ben disimpegnati ma quelli che si sono fatti notare maggiormente sono stati Reina, Callejon e Mertens. Il portiere azzurro conferma il suo momento di forma ed è autore di un paio di prodezze che rasentano la perfezione, sugli attaccanti bolognesi. In questo momento è il perno fondamentale di tutto il comparto arretrato. Bisognerà pensarci bene prima di lasciarlo andar via alla fine della stagione. Potrebbe essere usato come chioccia per i portieri futuri. Ottima prova anche di Callejon, è tornato ad essere lo splendido metronomo della formazione partenopea. Non è ancora al top ma la sua evoluzione, rispetto a qualche tempo fa, è sotto gli occhi di tutti. Ha ritrovato dinamismo e determinazione, doti che lo avevano fatto apprezzare come uno degli uomini cardine dello schema sarriano. Speriamo continui così fino al termine della stagione. Partita straordinaria quella di Dries Mertens. E’ finalmente tornato il furetto imprendibile capace da solo di spaccare le partite. Dialoga in maniera magistrale con i compagni di reparto e realizza due reti che permettono agli azzurri di archiviare la pratica Bologna. Il secondo gol di Mertens è da antologia del gioco calcio, una prodezza balistica che può riuscire solo a coloro che hanno le stimmate del fuoriclasse. Dries, dopo un periodo di appannamento, è tornato sugli standard di inizio campionato, deliziando pubblico e addetti ai lavori. Saranno fondamentali il suo estro e la sua caparbietà per la volata scudetto. In definitiva il Napoli continua a strabiliare e risponde colpo su colpo alla vecchia signora, e tutto fa presupporre che sarà così fino al termine della stagione.

Di Ferdinando Guma