LA CHIAVE TATTICA – Giovani con una nuova guida: l’Udinese di Oddo!

Come ogni settimana, ritorna la nostra “Chiave Tattica”. Oggi cercheremo di studiare l’Udinese. Difficile dare una precisa descrizione della squadra friulana visto che in settimana ha cambiato il proprio allenatore passando da Del Neri a Massimo Oddo!

Possiamo partire da qui per cercare di anticipare la formazione che vedremo domenica in campo. Oddo tende a giocare con il modulo 4-3-2-1 o con il 4-3-3. In caso di tridente potremmo vedere nel tridente offensivo un vecchio obiettivo azzurro, ovvero Widmer. A quel punto si dovrebbe vedere se il ruolo di prima punta vada a Maxi Lopez, Perica o Lasagna.

Oddo però potrebbe andare controcorrente rispetto ai propri dogmi e riproporre il 4-4-2 con cui Del Neri tendeva di solito schierare i propri uomini facendo scivolare Widmer sulla linea difensiva.

A capitanare la prima linea davanti al portiere c’è Danilo. Sempre difficile capire con tanti giorni d’anticipo l’undici titolare dell’Udinese viste le tante alternative che i bianconeri offrono e poi, per l’appunto, l’arrivo di un nuovo allenatore.

Se Oddo riuscisse a dare subito una propria impronta alla squadra, vedremo così i friulani:

(4-3-3): Scuffet; Widmer, Danilo, Nuytnick, Samir; Barak, Behrami, Jankto; De Paul, Lopez, Perica.

Altro vecchio obiettivo del Napoli è Scuffet che nelle ultime partite è tornato in panchina per far posto a Bizarri che però salterà la partita per l’espulsione di domenica scorsa con il Cagliari. Il portiere cercato da Giuntoli in estate ha perso la maglia da titolare per i tantissimi errori tra i pali. A centrocampo potremmo ritrovare Behrami, centrocampista di quantità in una squadra offensiva.

PUNTI FORTI: Squadra sempre ostica ma con pochissime certezze in questa parte di stagione. Le fasce con Widmer e Samir in difesa e De Paul e Perica sono le zone più pericolose, soprattutto dove gira il numero 10, vero talento della squadra.

PUNTI DEBOLI: Come dicevamo nel punto precedente ci sono poche certezze in questa squadra. Oltre al nuovo allenatore, bisogna sempre ricordare che i bianconeri non hanno una vera squadra titolare e che tendono spesso a cambiare undici iniziale non ottenendo (soprattutto questa stagione) gli obiettivi prefissati. La difesa non è invalicabile, anzi… La differenza reti di -5 dimostra la facilità della difesa di prendere gol e la difficoltà dell’attacco nel segnare.

 

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