NUMERIAMOCI SU – GENOA-NAPOLI: Sarri cambia la squadra ma non il risultato. Risultato bugiardo!

Ritorna l’appuntamento con la rubrica di MondoNapoli denominata “Numeriamoci su” nella quale, il giorno dopo ogni partita del Napoli, andremo rivivere il match degli azzurri valutandolo dal punto di vista tattico e statistico. Un analisi utile per comprendere ed approfondire le scelte di Sarri e dell’avversario di turno.


La partita – Il Genoa ha cercato di applicare una tattica che potesse coniugare le caratteristiche del Grifone in relazione all’avversario: seguire i calciatori del Napoli a uomo, tutti, per cercare di limitarli. Questa idea, a dire il vero ha funzionato ma per poco, per pochissimo. È durato giusto il tempo di andare in vantaggio e che il Napoli capisse come forzare il lucchetto difensivo avversario. L’idea di Juric è stata marcature a uomo ad andare a prendere alti i giocatori del Napoli e copertura degli spazi. 

  •  Il Napoli, dopo l’iniziale shock del gol subito, ha capito come forzare il Genoa. Il concetto applicato da Sarri è semplice quanto chiaro segnale del suo non essere integralista. Ha cercato infatti di muovere la difesa avversaria attraverso gli interscambi di posizione dei calciatori.  

Il Napoli ha mantenuto inalterati i principi di gioco,cioè basati su una creazione di densità in zona palla, attraverso il possesso sono stati effettuati degli spostamenti atti a creare scompensi posizionali nella difesa avversaria. 

 Il gol – Insigne parte dalla posizione di terzino sinistro, scambia palla con Hamsik e poi trova Diawara solo al centro. Quest’ultimo effettua un passaggio ad alta concentrazione di qualità ma è corretto sottolineare anche una pressione del Genoa diventa più blanda, tanto da lasciare Diawara con tutto il tempo di impostazione del mondo. Altro movimento codificato, da manuale ninnassi a ciò che dicevamo poco prima è quello di Mertens. Il belga all’improvviso scappa alle spalle della difesa e del suo marcatore diretto. È una situazione tattica sviluppata anche in occasione del terzo gol, con Insigne che imbuca il pallone alle spalle di Rossettini sul taglio del centravanti belga.
I numeri del gioco azzurro – Il Napoli ha giocato una partita di assoluto controllo. Sono solo 7 le conclusioni concesse al Genoa, di cui 3 da fuori area. Una media decisamente più bassa rispetto a quella stagionale. Il dettaglio evidenzia però che 4 sono stati concessi dal 75esimo in poi. Solo 2, però, sono arrivati nell’azione del gol e uno é il tiro da fuori area di Taarabt. Il Napoli non ha mai davvero rischiato di perdere il controllo della partita.  

I protagonsiti – Oltre alla partita da favola di Mertens ci sono altre prestazioni da salvare con successo. Ad esempio i tre passaggi chiave di Insigne, i due di Hamsik, Ghoulam e soprattutto Zielinski. Quest’ultimo è sembrato in recupero dal punto di vista psicofisico. Il suo contributo al gioco è stato reale e fattivamente positivo. È stato il calciatore del Napoli più preciso negli appoggi totalizzando il 94% su 65 palloni giocati. Buona partita anche di Diawara seppur il giudizio è gonfiato dallo splendido assist per Mertens in occasione del gol dell’1-2. Buona partita di Chiriches: 4 eventi difensivi, di cui 2 intercetti e record di palloni giocati: 144, con precisione superiore al 92%. 

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