Mertenvigliosamente in volo al comando della classifica!

Squillo di tromba, scatto da solista e acuto da fuoriclasse consumato. Questo è stato il Napoli che stasera ha sbancato l’Olimpico di Roma. Partita a due facce in cui nel primo tempo la Lazio è riuscita a trovare il vantaggio e, stranamente, ha visto un Napoli non all’altezza delle proprie possibilità. Solo questione di tempo però, nella ripresa infatti gli azzurri si abbattono sulla partita come un fulmine squarciando il muro avversario illuminando la notte romana con una perla balistica che, come una stella cometa, indica la via del successo che porta dritta agli uomini di Sarri. Ciro Mertens, come fece Maradona 33 anni fa proprio contro la Lazio, realizza un gol da fantascienza. Il folletto belga, godendo ormai di un’onnipotenza calcistica al limite del divino, supera con un pallonetto al volo il portiere biancoceleste dando vita ad una galassia di sogni per i tifosi partenopei. Una parabola ubriacante, così come mima il belga con la mano simulando un bicchiere. Ubriacante come gli occhi di chi ha avuto la delizia di ammirare il calcio prendere forma sotto forma di meravigliosa illusione di perfezione. In soli 15 minuti il Napoli non si limita a pareggiare e a portarsi in vantaggio ma, addirittura, la chiude con il doppio vantaggio. Un autentico ciclone a cui la Lazio non può opporsi, una tempesta di classe, tecnica e maturità che annichilisce qualsiasi cosa che trova dinanzi. Come una furia il Napoli butta all’angolo gli uomini di Inzaghi che, senza colpe reali, assistono da spettatori alla grande bellezza azzurra. 

Napoli bello e dominante, imbarazzante nella capacità di gestire anche lo svantaggio senza scomporsi. Con una maturità consacrata nella consapevolezza nei propri mezzi gli azzurri perseverano nel proprio gioco, attendendo con una mascherata arroganza che gli avversari si sgonfino per tramortirli al suolo sotto i colpi del talento che sale in cattedra. Così accade, anche stasera. Sugli scudi, su tutti, Mertens che sembra aver immerso il piede destro nell’acqua santa. Bene anche Insigne e Callejon. Da rivedere qualcosa dietro, il gol del vantaggio è un errore di immobilismo che deve essere rivisto e corretto. Per il resto ci sono solo elogi per una squadra capace di volare al primo posto a braccetto con la Juventus a punteggio pieno, con il migliore attacco italiano ed europeo. Nessuno come il Napoli. Dato da sottolineare e celebrare con orgoglio e vanto: un’autentica macchina perfetta che non conosce sosta. 

Quello di stasera era uno step importante, seppur la stagione sia ancora giovane. Esame superato con tanto di lode. Gli azzurri, stasera, avvisano l’intero campionato della loro presenza brandendo un megafono a quattro livelli d’intensità acustica, quattro come i gol con cui atterra la Lazio e, come un’acquila reale, spicca il volo in classifica. Mercoledì da leoni per un gruppo che risplende di luce propria, per un circo che ormai tappa dopo tappa incanta l’Italia del pallone che ama il gioco del calcio. Dicevano che il bel gioco non serva a nulla, altro addirittura asseriscono di non conoscerlo. Da stasera, invece, oltre a conoscerlo cominceranno ad averne paura. 

Il Napoli c’è ed è seriamente intenzionato a far sul serio. Avversari avvisati.

Articolo precedenteTOP & FLOP – Si vede molto poco, ma sembra ancora insicuro: il peggiore per la nostra redazione è…
Articolo successivoPAGELLE MN: La rabbia di Koulibaly e il colpo di Callejon ribaltano il match. Mertens come Leonardo da Vinci!