Napoli…con più cinismo l’avresti chiusa stasera!

È un Napoli aitante, sfolgorante, quello che stasera ha affrontato il Nizza

Gli azzurri partono con vigore e determinazione con la chiara intenzione di azzannare un Nizza poco solido dietro. La squadra di Sarri pressa alto con tutti i suoi effettivi e scardina la retroguardia francese al 13′. Insigne pennella per Mertens che, dopo aver eluso il portiere, deposita a porta ormai vuota. Il rombo di tuono dell’urlo Champions sembra scuotere gli undici azzurri che, sulla spinta emotiva, spingono per logica inerzia. Raddoppio sfiorato ma non concretizzato. Cruccio che stasera rappresenterà un rimpianto superiore anche al doppio vantaggio raggiunto. 

Il Napoli, dopo una prima fase da champagne ed ostriche rallenta il ritmo. Sembra voler gestire e voler colpire, da furbo istrione, il Nizza. I francesi sono schiacciati sia livello di palleggio che di lucidità ma, grazie ad un paio di amnesie difensive azzurre, sfiorano anche il pareggio. Ghoulam e Koulibaly non convincono e per poco non vanificano quanto fatto fino a quel momento.

Il Napoli è padrone del campo, allarga le maglie nere del Nizza con qualità articolata in fraseggi stretti ed armonici. Gli azzurri si specchiano più di quanto dovrebbero e vanificano troppe palle gol. Il canovaccio nella ripresa è lo stesso. Il Napoli gioca e il Nizza tenta qualche timido approccio sventato prontamente. Le occasioni piovono a grappolo ma la mira è sempre millimetriate imprecisa. Mertens ed Insigne prima, Milik poi, divorano occasioni che meriterebbero la marcatura. Nel frattempo giunge il raddoppio di Jorginho su rigore che, meritatamente, concede il giusto premio al gioco sciorinato.

L’occasione sprecata – Il Nizza, ormai andato in bambola, offre al Napoli la possibilità negli ultimi scampoli di gara di arrontondare il punteggio. Sarri inserisce Rog per Allan per tentare appunto di approfittare del doppio rosso rimediato dai francesi. Tentativo vano, però. 

Sulla carta il 2-0 sarebbe stato un ottimo risultato, sul campo suona di beffa. Il Napoli dimostra di essere pronto atleticamente è dotato già di un ottimo fiato visto il periodo. Il gioco collaudato, il solito fraseggio ubriacante oliato al meglio. Proprio per questi motivi dinanzi ad un Nizza che si è mostrato poca cosa, il Napoli avrebbe potuto e dovuto arrotondare il punteggio con almeno una rete in più, se non due. A fine serata, ed è un paradosso, è più rilevante l’amarezza del rimpianto che la gioia della vittoria. 

Nulla di cui però strapparsi troppo i capelli. Il Napoli padrone del campo stasera incoraggia le speranze per il ritorno. Non aver subito reti rappresenta un importante baluardo da cui ripartire per il ritorno. Per la precisione e l’accuratezza c’è ancora tempo. Non dimentichiamo che siamo solo alla prima uscita ufficiale. Da stasera va coltala prestazione corale ed armonica di un gruppo coriaceo e affamato di gloria. Da rivedere qualche scivolamento difensivo e diagonale, da migliorare la mira. Ecco i segnali su cui lavorare per farsi trovare pronti sia al ritorno che, poi, per la corsa al titolo della Serie A.

Passare il turno preliminare è di vitale importanza. Il doppio vantaggio non può far dormire sonni tranquilli ma, allo stesso tempo, concede di cullare con ottimismo la qualificazione. 

Con i suoi limiti e i suoi pregi, però, vedere giocare questo Napoli delizia sempre. Degno regalo ad un pubblico che ha affollato il San Paolo con negli un sogno. Un sogno che da stasera ha inizio e deve essere coccolato sapendo gestire il bastone, per migliorare, e la carota per rendere merito a cotanta bellezza!

Appuntamento ora in Costa Azzurra a fine agosto!

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